Il consigliere comunale di maggioranza relativa del Pd, Tommaso Laurora, dichiara candidamente di essere rimasto tagliato fuori da conoscenze ed eventuali processi decisionali sul progetto Orizzonte: «Apprendo, purtroppo dalla stampa, che quel Pue sta proseguendo il proprio iter amministrativo senz'alcuna partecipazione della cittadinanza. Eppure - rammenta - era settembre 2014 quando ne segnalai alcune incongruenze, che mi paiono tuttora sussistenti».
Nel merito, Laurora torna ad elencarle partendo del rispetto dell'allineamento stradale prevalente: «Studiando l'assetto generale della maglia ricompresa fra via San Magno e via Zara, di cui l'area in questione fa parte, si constaterà facilmente che l'allineamento dei fabbricati realizzati prevalente è quello su via Malcangi. Pertanto, sarebbe opportuno che i previsti fabbricati vengano traslati su via Malcangi, allontanandosi dal mare». Secondo punto, la localizzazione del parco urbano da cedersi: «La traslazione dei fabbricati su via Malcangi - osserva Laurora - consentirebbe di localizzare l'area per urbanizzazione secondaria sul lungomare, sul quale, da via San Magno sino a via Rovigno sono presenti solo due piccole aree verdi».
Terzo aspetto delle osservazioni del consigliere del Pd, la destinazione dell'area per urbanizzazione secondaria: «Sembrerebbe che in progetto sia stata prevista solo un'area a verde, ma, spostandola sul lungomare, sarebbe possibile prevedere anche un po' di parcheggi, di cui vi è bisogno sopratutto nel periodo estivo». Infine, la viabilità: «Una delle strade più importanti del quartiere è via Gisotti, che collega via Malcangi con corso Manzoni, costituendo in tal modo un asse viario principale. Pertanto, non si comprende come mai non ne sia stato previsto il prolungamento fino al lungomare».
Laurora fa sapere di avere chiesto al sindaco «di convocare con urgenza una riunione, per comprendere in quale modo si possa evitare che scelte importanti per l'assetto urbanistico cittadino e la Trani del futuro siano operate solo da alcuni, senza coinvolgimento e condivisione dei rappresentanti politici e della cittadinanza».

