L'operazione del trasferimento del Liceo De Sanctis dal plesso privato di via Stendardi, per trasferirsi in quello comunale di via Pedaggio Santa Chiara, di cui già abbiamo recentemente riferito, non resterà comunque l'unica in vista di una sempre più radicale spending review della provincia di Barletta-Andria-Trani.
Infatti, la successiva in via di definizione riguarderà l'uscita dalle due sedi periferiche della Bat a Trani, rispettivamente in via De Gemmis (Servizi sociali) e piazza D'Agostino (Settore ambiente). Entrambi gli immobili sono di proprietà privata e la Provincia riconosce canoni di locazione particolarmente importanti: fra l'uno e l'altro stabile, oltre 200mila euro annui.
Tale somma, se prima era in qualche modo giustificabile quando le sedi erano presidiate da un gran numero di dipendenti, adesso si fa fatica a corrisponderla soprattutto perché il personale si è pressoché dimezzato e quei locali sono un lusso assolutamente insostenibile.
Di conseguenza, anche nell'attesa della definizione del futuro di tutte le province, a seguito del referendum costituzionale, la soluzione sarà quella di trasferire entrambi i settori presso un'ala del Comune di Trani, al secondo piano di Palazzo di città, così da ottimizzare risorse e spese.
Ed in questo caso il risparmio sarà ancora più significativo: il canone annuo sarà di 45mila euro e, di conseguenza, la Bat eviterà di spendere almeno 150mila euro annui. Fra liceo e sedi istituzionali, una tripla, bella risposta a chi ancora oggi si chiede a cosa servono le province e, soprattutto, si dice convinto del fatto che siano un costo esoso, se non inutile, per la collettività.

