L'amministratore delegato di Amet Spa, Marcello Danisi, in qualità di rappresentante della stazione appaltante ha approvato l'aggiudicazione provvisoria della procedura ad evidenza pubblica «per l'affidamento quinquennale della fornitura di servizi, consulenza ed assistenza nella gestione dei servizi informatici per la conduzione dei processi caratteristici di un'azienda che gestisce il servizio elettrico, comprensivi dell'accesso agli stessi e dei servizi di Application service provider e hosting per l'infrastruttura applicativa dei sistemi».
Il servizio è stato provvisoriamente assegnato alla ditta Odoardo Zecca, di Pescara che ha conseguito un punteggio complessivo, di 98 su 100, dei quali 58 per l'offerta tecnica e 40 per quella economica. L'altro concorrente, la ditta Blucrm, di Pero, aveva conseguito 39,15 punti percentuali per quanto riguarda l'offerta tecnica e, per questo motivo, non era stata ammessa all'apertura della busta economica, giacché il punteggio minimo complessivo da conseguire era di 42 su 60. A proporre l'aggiudicazione provvisoria in favore della Zecca è stata la commissione giudicatrice, formata dal presidente, Paolo Romanelli, dai componenti, Giuseppe Pepe ed Augusto Cavaliere, e dal segretario verbalizzante, Nicola Di Leo. La Blucrm non ha firmato la sottoscrizione del verbale all'esito della seduta di gara, tenutasi lo scorso 26 settembre. Salvo ricorsi, l'aggiudicazione definitiva dovrebbe avvenire entro fine mese.
Il capogruppo di Fratelli d'Italia Alleanza nazionale, Raimondo Lima ha espresso forti dubbi sull'esito della gara, «poiché - scrive in una nota -, come avevo già rilevato in consiglio comunale, alla pari di un consigliere della maggioranza, la commissione giudicatrice non aveva, a nostro avviso, componenti con competenze tecniche per giudicare un bando così complesso. Ci saremmo aspettati che il sindaco avesse fatto porre rimedio alle nostre segnalazioni, circostanza che non è avvenuta».
Per la cronaca, l'importo complessivo dell'appalto era pari a 800mila euro, Iva esclusa, divenuto di 704mila euro per effetto del ribasso che la Zecca ha proposto, pari al 22 per cento.


