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Contratto di quartiere, le imprese Graziano e Gramc chiedono al Comune di Trani di rivedere i conteggi: «Vogliamo pagare il giusto»

«Abbiamo chiesto all'amministrazione comunale già dallo scorso 2 aprile un incontro urgente per rivedere i conteggi e chiarire le rispettive posizioni. Nel frattempo, le due imprese stanno regolarmente pagando e, pertanto, non vi è alcun motivo perché il Comune ci revochi il permesso di costruire».

Così Gerardo Graziano, parlando in nome delle imprese edili Graziano e Gramc, con riferimento alla vicenda degli oneri del contratto di quartiere Sant'Angelo, parzialmente versati negli anni passati.

Per il recupero delle somme, contestuale all'edificazione degli ultimi due palazzi previsti, lo scorso 3 febbraio le due ditte hanno firmato una convenzione con il Comune che dispone scadenze di pagamento improcrastinabili, anche nel rispetto dell'intero importo delle somme dovute, pena la decadenza dell'accordo e lo stop all'attività edificatoria.

Secondo quanto riferisce Graziano, «l'impresa Graziano ha versato 54.000 euro il 30 marzo, 104.000 il 30 giugno, 16.000 il 16 settembre, 34.000 il 30 settembre. Quanto alla Gramc, ha versato 6.000 euro lo scorso 1mo marzo e  34.000 il 7 settembre, prima di quattro rate semestrali di un pagamento complessivo di 104.000 euro. Le altre scadenze, che la Gramc onorerà, saranno il 30 dicembre 2016 ed il 30 giugno 2017, per rispettivi 200.000 euro, ed il 30 novembre 2017, quando saremo chiamati a versare 373.000 euro. Su quest'ultima rata - fa sapere Graziano - chiediamo di rivedere  il conteggio, perché quei 173.000 euro in più, a nostro avviso, non sono dovuti. Proprio per questo chiediamo un incontro, perché si chiarisca questo dettaglio, così da conoscere con certezza cosa spetta a noi e cosa al Comune».

Graziano si ritiene danneggiato dalla campagna di stampa avviata dal movimento Trani a capo, che a suo dire avrebbe «irrigidito le banche e frenato le vendite». Il sodalizio politico dell'ex candidato sindaco, Antonio Procacci, aveva denunciato «che l'impresa Graziano, in forza della convenzione, lo scorso 30 giugno avrebbe dovuto versare 728mila euro, quindi ha pagato solo in parte», e ha così invocato «l'intervento dell'amministrazione comunale a tutela dei cittadini attraverso il rispetto formale di quanto sottoscritto nell'atto».

Il sindaco, Amedeo Bottaro, ha replicato chiarendo che «il Comune di Trani non perderà nulla, poiché la transazione è coperta da una polizza assicurativa della Gable, che il Comune di Trani ha già escusso. La procedura di revoca del permesso a costruire è stata già avviata, ma poiché siamo certi dell'incasso delle somme dovute abbiamo ritenuto, per il momento, di non fermare i lavori anche per evitare di lasciare sul terreno un'opera incompiuta».

Peraltro, i fondi garantiti dalla società del Liechtenstein non sarebbero ancora pervenuti.


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