Quanto è reale il rischio per cui la Regione utilizzi la stessa discarica di Trani, una volta messa in sicurezza, per ulteriori conferimenti in forza dell'emergenza rifiuti tuttora esistente? La risposta a questa domanda, lo scorso 23 settembre, in occasione dell'emanazione dell'ordinanza di chiusura della discarica, il sindaco, Amedeo Bottaro, dichiarava quanto segue: «Difficilmente la Regione potrà emanare una contro ordinanza per riaprirla. Ci siamo assunti una grande responsabilità all'esito dei numerosissimi tavoli tecnici con al stessa, dai quali è emerso che questa era l'unica maniera di agire».
Oggi, a distanza di quasi un mese, l'assessore all'ambiente, Mimmo Santorsola, opreoccupato per i problemi da inquinamento, fa sapere che «Siamo pronti, come Regione, ad esercitare i poteri sostitutivi per le attività di bonifica e messa in sicurezza del sito. In virtù della collaborazione interistituzionale tra i soggetti coinvolti, e grazie alle tante riunioni tecniche tenute, siamo giunti al punto in cui si deve passare ai fatti ed una delle vie, forse la più efficace, è un impegno diretto della Regione col supporto degli enti locali. Approveremo una delibera per esercitare i poteri sostitutivi e dare una risposta al territorio, secondo un crono programma dai tempi contingentati».
Da nessuna parte si legge che Bari voglia riaprire la discarica, ma la discesa diretta in campo della Regione con un contro provvedimento appare proprio l'opposto di quanto Bottaro affermava. A proposito della sua ordinanza, questi i tre capisaldi: chiusura immediata dei tre lotti, per evitare ulteriori, gravi rischi alla salute; sollecitazione ad Amiu, gestore dell'impianto, ad intraprendere, con la massima urgenza, tutte le attività necessarie per l'affidamento e cantierizzazione degli interventi ed installazioni tecnologiche finalizzate alla messa in sicurezza della discarica; utilizzare, in via di mera anticipazione, i fondi accantonati per la chiusura e post gestione della discarica, con successiva restituzione degli stessi mediante rivalsa nei confronti dei soggetti che verranno definitivamente individuati quali responsabili dell'inquinamento.
