La data del 31 ottobre 2016 è una scadenza apparentemente perentoria per il pagamento del canone Rai. Tuttavia, trattandosi del primo anno in cui l'imposta erariale viene addebitata nelle fatturazioni delle forniture elettriche, il Governo aveva previsto anche eventuali contrattempi che sono sorti, neanche a farlo apposta, proprio a Trani.
L'Acquirente unico, organismo competente del Ministero del tesoro, ha inviato all'azienda di piazza Plebiscito i tabulati definitivi degli utenti cui addebitare il canone soltanto alcune settimane fa, anche a causa di oggettivi ritardi di Amet nelle precedenti comunicazioni.
Di conseguenza, l'azienda non ha potuto inserire il canone nelle fatturazioni finora inviate ai cittadini, ma lo farà con quella di novembre, che dovrebbe essere recapitata entro la prima decade del prossimo mese.
A quel punto si potrà pagare l'importo del canone Rai addebitato in bolletta, e non dovrebbe esserci alcun aggravio, proprio tenendo conto del fatto che ci si è trovati di fronte ad alcuni problemi di carattere tecnico, da loro non dipendenti, per i quali i cittadini non sono tenuti a farsi carico di un sovrapprezzo.
Il problema, a questo punto, potrebbe essere proprio quello di pagare il canone autonomamente, tramite F24, prima del 31 ottobre e quindi prima della ricezione delle fatture in cui sarà addebitato: da una parte ci saremmo messi in regola; dall'altra dovremmo successivamente attivarci per chiedere lo storno della somma già pagata.
Di conseguenza, sarebbe meglio attendere la prossima bolletta della luce, piuttosto che ritrovarsi con ulteriori fastidi e perdite di tempo.

