Partirà nelle scuole anche quest’anno il progetto “Train…to be cool”, un programma ideato dal Servizio di polizia ferroviaria del Dipartimento di pubblica sicurezza del ministero dell’interno in sinergia con il ministro dell’istruzione, università e ricerca, che prevede momenti d’incontro e dialogo fra i docenti e ragazzi delle scuole medie e superiori e la polizia ferroviaria. L’obiettivo è quello di stimolare nei giovani la consapevolezza dei rischi presenti nello “scenario ferroviario” e diffondere tra di loro la cultura della legalità e della sicurezza, sensibilizzandoli per la propria e altrui incolumità.
Il Compartimento di polizia ferroviaria per la Puglia, la Basilicata ed il Molise, infatti, in coordinamento con l’Ufficio scolastico regionale, ha sviluppato un programma di prevenzione con numerosi istituti presenti nel territorio di competenza, riuscendo a raggiungere circa 5.571 studenti, di 63 istituti scolastici. Importanti riflessioni hanno riguardato il senso civico e di solidarietà comune a tutti i cittadini, anche i più giovani, in riferimento alla segnalazione di situazioni di soccorso o critiche, alle forze di polizia, intese come importantissimo contributo per il lavoro delle forze dell’ordine. Particolare interesse da parte delle scuole e degli organi di informazione ha suscitato il progetto “Train to be cool live”, all'interno del quale si sono svolti incontri con i ragazzi direttamente a bordo dei treni locali, ove viaggiano impegnati in gite istruttive.
Tenuto conto dell’impatto positivo di questa nuova modalità di comunicazione si è proposto un ulteriore progetto, "Polfer in gita", nell’ambito del quale le scuole potrebbero chiedere ai vari Compartimenti di polizia ferroviaria interessati, ove possibile, un intervento di “Train to be cool”, in occasione delle gite direttamente a bordo treno.
Nel 2015 la Polizia di Stato – compartimento polizia ferroviaria per la Puglia, la Basilicata ed il Molise in queste tre regioni è intervenuta su quattro investimenti non mortali, di cui uno che ha riguardato una ragazza di soli 22 anni, e a Trani, dove ha purtroppo dovuto constatare il decesso del giovane 15enne Nicholas De Santis. La notizia ci giunge proprio in concomitanza con quella che ci informa della nascita di una associazione a lui dedicata.
Nell’anno in corso, invece, ci sono stati 4 investimenti non mortali (di cui un minore di 14 anni) e due mortali. Nel corso degli incontri con gli studenti molto interesse ha destato l’attività di rintraccio delle persone scomparse e di aiuto ai più deboli attraverso il progetto “Missione dignità”: nel 2015 le persone rintracciate sono state 47, di cui 35 minori, mentre da gennaio a settembre 2016 sono state 50 di cui 42 minori.
