Oggi, sabato 5 novembre, alle 19, per il ciclo "Scrittori nel tempo", a cura di Vito Santoro, la libreria Luna di sabbia (via Mario Pagano 183) ospita un recital di Andrej Longo dal titolo "Schegge di Napoli". Lo scrittore ischitano leggerà pagine tratte dai libri "Dieci" (raccolta di racconti che ha ottenuto diversi riconoscimenti, tra i quali il Premio Chiara), "Chi ha ucciso Sarah?", "Lu campo di girasoli" e soprattutto "L'altra madre".
In questo suo nuovo romanzo, edito, come i precedenti, da Adelphi, Longo racconta la storia di Genny e Tania. A Genny, sedici anni, un lavoro presso un bar dalle parti di via Toledo, piace giocare a pallone e fare il buffone sul motorino. Perché, dicono gli amici, come lo porta lui, il mezzo, non lo porta nessuno. Tania di anni ne ha quindici, va ancora a scuola e dorme in una stanza che «tiene il soffitto pittato di stelle»; le piacciono le scarpe da ginnastica rosa e i bastoncini di merluzzo. La madre di Genny «ha quarant'anni, forse pure qualcuno in meno, ma il viso è segnato da certe occhiaie scure che la fanno sembrare più vecchia»; passa le giornate a fare gli orli ai jeans: venti orli ottanta euro; ogni tanto si interrompe, prende le carte e fa i tarocchi; e ogni tanto, quando non riesce a respirare, si attacca all'ossigeno. La madre di Tania fa la poliziotta, ha un corpo asciutto, muscoloso, e vicino all'ombelico «la cicatrice tonda di quando l'hanno sparata»; ed è una che se qualcosa va storto non esita a tirare fuori la pistola. Un sabato pomeriggio, in una strada del Vomero, le vite di Genny e di Tania si incrociano in modo tragico: e una madre decide di fare giustizia. A modo suo. Come già in Dieci, con quella scrittura spigolosa e incalzante che riesce, è stato scritto, «a riattivare ciò che giace inerte nel linguaggio collettivo e privato», Andrej Longo ci racconta una certa Napoli, e gli uomini e le donne che la abitano: protervi e feriti, crudeli e generosi.
Al termine della lettura-spettacolo, Andrej Longo converserà con Vito Santoro e con il pubblico intervenuto.
Ingresso libero.
