L'accesso dei cani in villa comunale potrebbe subire importanti variazioni e, forse, anche restrizioni. La recente ordinanza del dirigente dell'Area verde pubblico, Giovanni Didonna, che recepiva un atto di indirizzo della giunta di oltre dodici anni fa, a sua volta segnalato da un cittadino e possessore di cane, sembra stia funzionando solo in parte nella misura in cui i controlli si sono diradati e, adesso, i padroni dei cani cominciano a comportarsi in maniera incivile.
Infatti, a quanto si è appreso, la direzione dei giardini pubblici avrebbe più volte rappresentato all'amministrazione comunale la presenza di feci lungo i viali, notate e raccolte dal personale preposto alla pulizia e manutenzione della villa. Di conseguenza, nella carenza di controlli, il senso stesso dell'ordinanza potrebbe seriamente vacillare.
Il provvedimento, lo ricordiamo, dispone che i possessori dovranno essere muniti, obbligatoriamente, di guinzaglio con cui tenere sempre il cane, museruola regolarmente indossata dall'animale, bottiglia d'acqua per il risciacquo di urine eventualmente rilasciate ed attrezzatura idonea per la raccolta delle feci, sempre nel caso di avvenuto rilascio.
Per la verifica del rispetto di queste norme, all'ingresso ci sarà sempre l controllo di un guardiano o, in subordine, di una guardia giurata della Vigilanza notturna.
Ma proprio quest'ultimo aspetto sta venendo meno e, di conseguenza, si profilerebbe una variazione in corsa: accesso consentito solo in presenza di un agente di Polizia locale.
Tale circostanza rappresenterebbe una buona garanzia, ma, allo stesso tempo, aprirebbe il campo peraltro ad ulteriori interrogativi sul fatto se un vigile possa, da solo sorvegliare l'intera villa e se sia necessario impiegare un'unità fissa, dei già pochi agenti disponibili, per il solo controllo preventivo e/o repressivo dei possessori di cani che frequentino la comunale.
In ogni caso, appare più che plausibile che si arrivi ad una modifica del provvedimento, come del resto già l'assessore all'ambiente, Michele di Gregorio, aveva lasciato intendere all'indomani della sua emanazione e conseguenti polemiche.
E non è da escludere che si vada verso una soluzione che metta tutti d'accordo e, probabilmente, sarebbe dovuta essere già quella di partenza: un'area di sgambamento per i cani, i villa o altrove, nella quale lasciarli liberi senza il rischio di determinare conseguenze di alcun tipo verso il resto della popolazione.

