L'ordinanza del sindaco, Amedeo Bottaro, emanata lo scorso 23 settembre, che dispone la copertura, chiusura e bonifica finale della discarica di Trani, sembra abbia convinto la Procura della Repubblica nella misura in cui il titolare il sostituto procuratore, Michele Ruggiero, ha disposto il dissequestro del sito di contrada Puro vecchio.
Dunque, la revoca del sequestro sembra, almeno in parte, una conseguenza ben precisa di quanto ordinato dal sindaco, sebbene adesso sia lo stesso magistrato a raccomandare al primo cittadino di procedere, senza indugio, a quanto ordinato nel suo provvedimento amministrativo.
In altre parole, un'ordinanza bis, che conferma e rafforza quella di Bottaro, ma lo carica di ulteriori responsabilità. «Ed io non mi sottraggo alle stesse - chiarisce Bottaro -, perché il dissequestro va esattamente nella direzione in cui mi ero già mosso da tempo, con l'emanazione di quell'ordinanza. La circostanza non può che farmi piacere, nel senso che addirittura ho anticipato io stesso un provvedimento della Procura».
Lo stesso magistrato, peraltro, raccomanda tempi celeri. Da oggi, pertanto, servono anche le date. Per esempio, quando arriva il capping dei lotti? E quando parte il Piano di caratterizzazione? «Non posso ancora fornire date - risponde Bottaro -, ma posso assicurare che i tempi saranno molto più brevi di quelli che sarebbero dovuti essere se non avessi firmato quell'ordinanza, e la discarica libera dai sigilli me ne dà conferma. In ogni caso, c'è una tempistica cui non è possibile derogare per legge, e mi riferisco alle procedure ad evidenza pubblica che Amiu dovrà bandire per l'individuazione dei soggetti attuatori delle misure di messa in sicurezza. Ma queste, lo ribadisco, saranno accelerate proprio in virtù della mia ordinanza. La nomina del Responsabile unico del procedimento è già avvenuta, il tavolo tecnico fra le istituzioni interessate va avanti e, quindi, siamo procedendo nella direzione corretta, con i tempi giusti».
Bottaro, infine, esclude categoricamente che, con la discarica libera, la Regione vi si affacci a breve per conferimenti extra ordinem: «Su questo non ci piove - è la risposta secca -. Lo escludo assolutamente, passerebbero sul mio corpo ma, ne sono certo, neanche lo farebbero».


