La situazione di piazza Cittadella sta diventando sempre più paradossale: una piccola piazza, grandi problemi. In effetti, essa è lo specchio perfetto dei problemi che affliggono la città e che sono particolarmente sentiti dai cittadini. Senza scomodare - si fa per dire - l'annosa questione dell'accumulo selvaggio dei rifiuti, dentro e fuori i cassonetti (tanto che, talvolta, per non dire sempre, essi strabordano sulla piazza e sulla strada), ci sono altri incomodi che i residenti, e non solo, devono quotidianamente affrontare. E questi sono tanto più gravi, quanto più nessuno sembra ricordarsene e provare a risolvere.
Ad esempio, su due delle strade che circondano la piazza, l'asfalto quasi non c'è più: addirittura, all'intersezione con via Cittadella, esso è letteralmente sbriciolato, lasciando intravedere i mattoni della sottostante pavimentazione. Questo è un grave danno per tutti: i residenti (esasperati, giustamente), che pregano che non piova, tra acqua e fango; i pedoni, che rischiano cadute e fratture; e, infine, gli automobilisti, che devono pensarci due volte, prima di transitare da lì ed affidare alla sorte sospensioni e pneumatici. La faccenda, tra l'altro, ha dell'assurdo, in quanto buona parte di via Cittadella (e la sua parallela, via Madonna delle Grazie) è perfettamente asfaltata, così che pare che ci si sia fermati a metà dell'opera.
Per di più, sono evidenti ancora i segni degli scavi effettuati per la posa dei cavi della fibra ottica e coperti alla bell'e meglio, senza essere adeguatamente asfaltati, come da determina. Anche se non sarebbe certo una striscia d'asfalto a cambiare la situazione, anzi, forse, la renderebbe più paradossale.
In ultimo, non è neanche da dimenticare che la piazza è priva degli scivoli per disabili. Ma questa, purtroppo, è un'altra storia, che non riguarda solo la sfortunata piazza Cittadella.
Stefano Mastromauro


