Dopo quindici mesi, la professoressa Grazia Distaso non è più assessore alla cultura: infatti, ha protocollato le dimissioni presso Palazzo di città. Si tratta del terzo assessore della originaria giunta di Amedeo Bottaro a lasciare l'incarico: prima di lei, ma per motivi legati a divergenze rispetto ad alcune scelte politico-amministrative, avevano rassegnato le dimissioni Angelo De Biase (finanze) e Giuseppe Tempesta (contenzioso).
La rinuncia all'incarico di Grazia Distaso è invece legata alla sola impossibilità di reggere i ritmi tra l'attività universitaria, che tuttora sta esercitando, e quella amministrativa, evidentemente più faticosa del previsto.
«Ringrazio la Distaso per l’impegno fattivo profuso in questi mesi. Tante sono state le iniziative sviluppate a cui ha saputo dare un prezioso contributo. A lei va la più sentita riconoscenza per il lavoro svolto egregiamente e per la dedizione dimostrata nei confronti del ruolo assessorile» sono state le dichiarazioni rilasciate dal sindaco, Amedeo Bottaro.
Le deleghe saranno divise fra Debora Ciliento, che assumerà quella alla pubblica Istruzione, circostanza che si era già compresa dalla sua partecipazione ai recenti incontri presso alcuni istituti scolastici, e Felice Di Lernia, che invece rileverà la cultura.
Per il momento, il sindaco non avrebbe in animo di sostituire l'assessore mancante, valutando eventualmente una rivisitazione dell'esecutivo soltanto il prossimo anno, non prima dell'approvazione del bilancio di previsione.
Grazia Distaso ha saputo rappresentare la giusta sintesi della professionista al servizio della collettività, grazie a qualità professionali ed umane, peraltro già note, che le sono state riconosciute unanimemente da maggioranza e minoranza, nonché dalla platea delle associazioni e soggetti con cui ha avuto modo di relazionarsi in questo quasi anno e mezzo di attività.
