Un altro anno è trascorso e l'omicidio di Otello Bagli ancora non ha responsabili. Anzi, non ci sono neanche indagati.
Le indagini non si sono mai fermate, ma le difficoltà di ricostruire esattamente cosa accadde la sera di quel maledetto 29 ottobre 2013 sono oggettive.
La famiglia ci spera sempre ed invoca, anzi pretende giustizia. Tuttavia, probabilmente, manca ancora qualche tassello nell'esatta ricostruzione dei fatti.
L'anno successivo al delitto si tende una fiaccolata di commemorazione, per sensibilizzare gli inquirenti ad incrementare quantità e qualità delle indagini.
Lo scorso anno furono restituiti alla famiglia gli oggetti della vittima e, probabilmente, l'unica certezza che si ha, per la verità troppo poco consolante, è che Bagli fu ucciso per sbaglio.
La vittima sarebbe dovuta essere un'altra, in un drammatico incrocio di regolamenti di conti con il tentato omicidio di Gianluca Desimine, avvenuto soltanto qualche giorno prima in quello stesso luogo.
Otello ebbe la sfortuna di trovarsi nel posto sbagliato al momento sbagliato, ma questo poco cambia nella sostanza: perché si fa così fatica a individuare i responsabili della sua morte?

