Una rigogliosa vegetazione si sta gradualmente impossessando di via Mausoleo. Nella fattispecie, a subire la lenta, ma inesorabile avanzata del verde è il marciapiede adiacente all'immobile che un tempo fu caserma dei Carabinieri e Istituto professionale per il commercio “G. Bovio”.
Il marciapiede andrebbe, dunque, ripulito, anche in considerazione del fatto che sotto l'erba potrebbe nascondersi qualche pericolosa insidia per i pedoni, dal momento che le basole sono visibilmente sconnesse.
C'è, comunque, da prendere atto del fatto che lo stesso muro dell'immobile, di proprietà privata, è intaccato dalla vegetazione, oltre che dall'umidità, segno evidente di infiltrazioni. Quindi, la problematica appare più ampia e complessa, stante il persistente stato di abbandono in cui versano il succitato immobile e, più estesamente, l'ex Supercinema.
D'altro canto, lo stesso istituto è inserito (e questo, forse, in pochi lo sapranno) nella lista de «i luoghi del cuore» Fai, avendo raccolto il considerevole bottino di due voti. Del resto, non è questo che dovrebbe di più scandalizzare, se persino il caso della chiesa di san Domenico, al centro di una campagna tesa al suo recupero, non ha destato le coscienze dei tranesi, così come ci si aspettava.
Analoga iniziativa è stata lanciata in tempi più recenti da Vincenzo de Simola (Pd) a favore di Villa Telesio, anche qui con scarsi risultati. Ma questa è un'altra storia, di cui, probabilmente, torneremo ad occuparci presto.
Tornando a via Mausoleo, si auspica un tempestivo intervento a tutela dell'incolumità e del decoro pubblici.
Stefano Mastromauro

