Lo scorso 25 agosto erano già pervenute oltre 250 segnalazioni. Tenendo conto del fatto che il servizio è terminato il 15 settembre, dovremmo avere superato almeno le 300. Il bilancio complessivo dei dati, con riferimento a quantità e qualità delle denunce pervenute, e conseguente lavoro svolto, si conoscerà nelle prossime ore.
Infatti oggi, lunedì 31 ottobre, alle 11, presso la sede pugliese dei Ranger d’Italia, in Via Giulio Petroni, a Bari, sarà illustrato il rapporto dettagliato del progetto cosiddetto «Ecoreati», con il numero Verde 800.894.500 istituito per la segnalazione degli abusi ed illegittimità su mare e demanio marittimo. L'iniziativa è nata dalla sinergia fra lAssessorato regionale al demanio e patrimonio, e le associazioni Ranger d'Italia, Guardie di Fare ambiente e Gruppo Ripalta area protetta.
Nel corso dell'incontro si conosceranno tutti i dettagli del lavoro svolto nei tre mesi di operatività, dal 15 giugno al 15 settembre, attraverso la proiezione di dati, foto e video di sopralluoghi effettuati, anche attraverso droni, verifica dell'utilità degli elementi innovativi, come l'applicazione per Android ed Ios. Di certo, si è trattato di un servizio quest'anno avviato a carattere sperimentale, ma che può rivelarsi assolutamente decisivo per rendere il cittadino diretto protagonista di un impegno civile per la salvaguardia della salute del mare e, più in generale, dell'ambiente.
Fino all'ultimo aggiornamento di agosto, è stata Trani la città pugliese più gettonata al numero verde, con 19 segnalazioni. A seguire Taranto e Bisceglie (15), Otranto (13), Porto Cesareo (10), Bari (8), Gallipoli (7), Siponto-Manfredonia (6), Torre Canne (4). Delle circa 250 le segnalazioni pervenute fino a quella data, oltre 150 erano state girate agli organi di controllo e 35 quelle riscontrate. Le denunce pervenute, in ogni caso, hanno permesso di “fotografare” lo stato di salute del litorale e la percezione che ne hanno i cittadini. Il 75 per cento delle segnalazioni riguarda il demanio marittimo. Di queste, il 24 per cento proviene dalla provincia Bat, il 23 da Lecce, il 22 da Bari, il 16 da Taranto, l’11 da Brindisi, il 4 da Foggia.
Ma quali sono state, dunque, le segnalazioni più frequenti? «Rifiuti sulle spiagge, inquinamento del mare e violazioni dell’ordinanza balneare della Regione Puglia - fa sapere il responsabile del progetto, Mauro Sasso -. Ma anche campeggio selvaggio, autovetture che distruggono il paesaggio costiero, musica molesta nei lidi, abusivismo edilizio, dune deturpate, mare inquinato». Fra le tipologie di denunce riguardanti i lidi, mancata o errata esposizione della cartellonistica, recinzioni irregolari, danneggiamento del paesaggio costiero, problemi con ombrelloni ed emissioni sonore elevate. Per il resto cementificazione, ovvero opere senza autorizzazioni, spiagge sporche, motocicli, autovetture e camper sulla battigia, campeggio selvaggio, accensione di fuochi, picnic con rifiuti abbandonati. Infine, le segnalazioni di manifestazioni di schiume, sostanze galleggianti e sversamenti in mare.

