«Trani, sposi e Castello Svevo. Facciamo due conti». Parte così la nota di Raimondo Lima, capogruppo in consiglio comunale di Fratelli d’Italia – An, che analizza l’evento “Tranisposi 2016”, una kermesse dedicata al mondo del matrimonio e indirizzata in particolar modo a coloro i quali si stanno preparando al giorno delle nozze.
L’evento, sottolinea il consigliere comunale, «è ormai consolidato da anni e porta a Trani centinaia di persone, muovendo un gigantesco indotto, ma rischia quest'anno di vedersi calare i visitatori a causa dell'aumento dei costi del biglietto richiesto da chi gestisce il Castello (5 euro a persona!). Ma come, non bastano i quasi 4.000 euro di fitto giornaliero incassati da ciò che versano gli espositori?».
Ma la nota di Lima riguarda anche un evento in passato molto criticato. Infatti, nel Castello si è tenuto un banchetto di matrimonio. «Sarei curioso di sapere da chi gestisce il nostro Castello federiciano se per il banchetto matrimoniale privato di qualche mese fa gli invitati abbiano pagato un ingresso oltre al fitto dei locali (non certamente 8.000 euro!) – conclude Lima -. Si cerchi piuttosto di incentivare e non far scappare da Trani un evento come "Trani Sposi" che porta un effettivo ritorno alla nostra città».

