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Trani, ripristini killer in via Di Francia: il più spietato, a cento metri dalla Madonna di Fatima

Trappole in serie in via Sant'Annibale Maria di Francia, dall'incrocio con via Mascagni a quello con via Duchessa D'Andria.

Infatti, i ripristini parziali, dopo l'installazione della rete della fibra ottica, si sono abbassati notevolmente sotto la quota stradale e, adesso, alcuni tombini sono particolarmente sopraelevati rispetto alla malta temporaneamente posizionata e costituiscono uno scalino che sta danneggiando numerosi veicoli che transitano in quei punti, ed i cui conducenti non possono rendersi conto in pochi attimi del pericolo imminente.

La situazione sta peggiorando di giorno in giorno, soprattutto con riferimento al tombino che si trova a distanza di circa cento metri dal santuario della Madonna di Fatima, in direzione di Corato.

Qui il dislivello dell'alloggiamento è davvero notevole ed il rumore dei veicoli che ci passano sopra impressionante. Sul marciapiede adiacente vi è un segnale di limite di 20 chilometri allora, con piantana, completamente distrutto: probabilmente indicava il pericolo, ma ora è totalmente inservibile.

Non meno insidiosa appare la svolta da via Sant'Annibale Maria di Francia in via Duchessa D'Andria, dove si susseguono tre porzioni di manto stradale dissestato a seguito delle recente l'installazione di tombini, i primi due dei quali particolarmente a rischio.

La stabilizzazione dei ripristini è certamente doverosa prima di procedere alla colmatura di asfalto, ed un ripristino corretto può richiedere fino a sei mesi, regolamento comunale alla mano.

Tuttavia, nel momento in cui la quota stradale si abbassa notevolmente, come in questo caso, è necessario effettuare un ulteriore riempimento, di malta o terra, per livellare nuovamente gli effetti dell'escavazione: allo stato questo non è accaduto e, probabilmente, l'Ufficio tecnico richiamerà, se già non lo ha fatto, l'impresa esecutrice dei lavori ad ottemperare proprio al regolamento su ripristini, ponendo rimedio quanto prima ad un problema che potrebbe determinare non soltanto danni a persone e cose, ma, di conseguenza anche contenziosi onerosi per il Comune, che poi dovrebbe rivalersi sull'impresa.

Non va dimenticato che l'intera via Sant'Annibale Maria di Francia, dalla rotatoria nei pressi della caserma militare fino all'incrocio semaforico di via Duchessa d'Andria, da mesi è solcata da una striscia tortuosa di malta rossa, che rappresenta proprio la traccia del cavo portante della fibra ottica, e che a sua volta è una trappola per tutti i veicoli a due ruote.

Pertanto, in considerazione di tutti questi questo disagi, della presenza del cordolo della pista ciclabile, a sua volta foriero di incidenti, e dello stato di degrado complessivo della strada, a questo punto un intervento risolutivo appare non più differibile.


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