«La legge cosiddetta "Dopo di noi" è importantissima per le famiglie, perché dà loro uno strumento in più, che fino ad oggi non c'era. Infatti, nessun legislatore, fino ad oggi, si era preoccupato di pensare ad un futuro dei ragazzi con una disabilità anche dopo la perdita dei genitori, vale a dire l'entità che sostanzialmente accudisce tutti i soggetti disabili nella quotidianità».
Così Fabrizio Ferrante, presidente del consiglio comunale, tornato a parlare pubblicamente nel corso della recente festa nazionale del Pd in piazza del Popolo, a Roma. Lo ha fatto, come l'anno precedente alla Leopolda, da genitore di un bambino autistico, Giovanni.
«Le famiglie fanno tanti sforzi e sacrifici durante il loro percorso di vita - ha spiegato Ferrante - per assicurare loro una qualità della vita migliore possibile. Ma non potranno esserci sempre e, allora, oggi finalmente abbiamo una legge sul "dopo di noi", quella del giugno di quest'anno, che prevede un fondo per l'assistenza. Con questo fondo si possono dare aiuti reali alle famiglie».
Ferrante ha portato l'esempio di ragazzo «che possa continuare a vivere nella casa dove ha sempre vissuto, anche dopo che non ci saranno più i genitori: noi dobbiamo, lo Stato deve dare la possibilità, a tutte le famiglie, di avere questi strumenti che sono per noi basilari».
Ed il presidente dell'assemblea di Trani ha posto in risalto anche il ruolo della "comunità scuola": «Mio figlio fa la terza elementare e saluta a modo suo, nel senso che mette la mano sotto il mento di tutti i bambini. E quei bambini, a loro volta, ormai non salutano più con il classico "ciao", ma mettendo tutti la mano sotto il mento. Questo piccolo, grande insegnamento che ci viene dalla scuola, deve diventare il modello per completare i passaggi legislativi e tecnici per dare attuazione alla legge, così che le famiglie possano guardare al futuro con una maggiore serenità perché, vi assicuro, la nostra angoscia principale è pensare cosa accadrà quando noi non ci saremo più, quindi chi si prenderà cura dei nostri figli».
Ferrante ha colto l'occasione, infine, «per ringraziare anche l'attività parlamentare che, in questi ultimi anni, ha consentito di approvare anche la legge sull'autismo, assicurandogli un riconoscimento e, quindi, un intervento legislativo ad hoc. Ecco, io credo che questi siano passi di civiltà che aiutino ad essere migliori e vivere in un mondo migliore».

