«Festeggiamo l'Italia fatta da eroi, combattenti, volontari e civili, che hanno donato la propria vita all'Italia». Così, il sindaco di Trani, Amedeo Bottaro, nel suo discorso per la Festa dell'Unità nazionale e la Giornata delle Forze armate, tenutasi stamani alle 11 in villa comunale.
Dopo il rito dell'alzabandiera, in un clima commosso e silenzioso, il sindaco ha preso la parola ed ha ricordato la necessità di tali commemorazioni per risvegliare le coscienze civili ed insegnare ai giovani il rispetto delle istituzioni. Il sindaco ha poi citato le valorose figure di Alfredo Albanese e Antonio Cezza, soprattutto a seguito degli atti di vandalismo verificatisi nella scuola che porta proprio il nome di quest'ultimo: loro sono i modelli cui guardare per «estirpare mafie, terrorismi e guerre» e «consolidare i valori di libertà, tolleranza e democrazia».
Doveroso, infine, il richiamo all'ex presidente della Repubblica Carlo Azeglio Ciampi, scomparso lo scorso settembre, in quanto fervente propugnatore di tale ricorrenza e assoluto «promotore di iniziative volte a ribadirla e valorizzarla». E il discorso non poteva essere chiuso se non con una citazione dello stesso Ciampi: «L'Unità d'Italia, l'indipendenza e la libertà sono conquiste straordinarie che vanno difese ogni giorno, come la capacità di cooperare per il bene comune, come il desiderio di provare, anche individualmente, la gioia di fare qualcosa per il bene dell'Italia, per il suo prestigio nel mondo, per il benessere della nostra comunità».
Naturalmente, come il sindaco ha sostenuto ai nostri microfoni, l'unità dell'Italia e di Trani è importante per «assicurare la pace, che va tutelata, senza alcun tipo di contraddizione, anche per mezzo delle forze armate, non della guerra». E, per garantire l'unità dell'Europa, dell'Italia e della città, di questi tempi, «l'unico strumento è il dialogo e il confronto», educando i cittadini e, in particolare, i giovani «al sacrificio e all'impegno».
Stefano Mastromauro









