ASCOLTA LA RADIO FM 101 Mhz
Radiobombo
DAL 1978 LA RADIO DI TRANI - DAL 1999 IL PRIMO GIORNALE ONLINE DI TRANI

Nella Barletta-Andria-Trani sempre meno crescita. Pugliese (Uil): «Si spendano le risorse, prima che la forbice con il nord sia irrecuperabile»

«I dati sulla crescita e sulle prospettive di sviluppo della Puglia, e in particolare di alcune province come Bari e Bat, resi noti dall’Osservatorio banche-imprese, rappresentano un campanello d’allarme da non sottovalutare. La forbice con il Nord continua ad allargarsi e la famosa luce in fondo al tunnel è tutt’altro che vicina: bisogna intervenire con urgenza prima che le differenze diventino irrecuperabili». Lo dichiara Aldo Pugliese, segretario generale della Uil di Puglia e di Bari-Bat.

I numeri analizzati dall’Obi, infatti, sono impietosi. A livello regionale, tra il 2008, primo anno di crisi, e il 2013, l’economia ha segnato il passo, registrando una variazione negativa (-6,53%). Tutte le province hanno registrato il segno meno, ma le più colpite sono state la Bat (-10,12%), Bari (-7,9%) e Taranto (-7,24%). Tra il 2014 e il 2016, invece, dinanzi a una ripresa in alcune province, Bat e Bari non sono riuscite a invertire una tendenza in valori assoluti, rimanendo ancorate al segno meno, rispettivamente con -1,89% e -0,91%. Infine, sebbene le proiezioni per il 2017 e il 2020 parlino di un ritorno alla positività (+2,42% nella Bat e +3,72% a Bari), il recupero del terreno perduto sarà comunque un obiettivo lontano.

«Occorre rendere operativi quanto prima – prosegue Pugliese – i masterplan per la Puglia, per Bari e per Taranto, finanziati con il fondo sviluppo e coesione, nonché spendere con oculatezza i fondi comunitari 2014-2020 disponibili. Stavolta, però, per evitare gli errori del passato, quando le risorse europee sono state spese in altissime percentuali, ma senza alcun ritorno positivo dal punto di vista economico e, soprattutto occupazionale, bisogna mettere in campo una programmazione seria e condivisa, che premi la qualità e non la quantità. Inoltre, sarebbe opportuno investire in infrastrutture, sicurezza e servizi, al fine di rendere il territorio attrattivo per capitali e imprese sia nazionali che estere. Non è concepibile, infatti, che territori come Bari debbano assistere al lento declino di una delle zone industriali più grandi del Mezzogiorno, una volta fiore all’occhiello del territorio, a causa della totale assenza di sicurezza e di infrastrutture spesso fatiscenti o comunque poco competitive. La marcia va accelerata, senza se e senza ma. L’occasione e le risorse idonee per farlo non mancano, a patto che esista la reale volontà politica di rilanciare la nostra regione, oltre i semplici spot».


Notizie del giorno

Alta marea anomala, l'acqua invade il piazzale della Lega navale Vento impetuoso, giù tre alberi: nessuna conseguenza Emergenza vento: villa comunale chiusa, verifiche sul verde pubblico Patronale, diffuso il programma: «Sarà festa della meraviglia» Caso fotografo, parla il legale: «Adulterio scoperto e macchinazione ai suoi danni, altro che stalking» Battiti, accertati danni in piazza Quercia. Galiano in radio: «Riparandoli, si ripulirà anche la pavimentazione» Campane, appello Amiu ignorato: ecco i primi abbandoni selvaggi. Galiano: «Saremo severi» Il Trani si è radunato e profuma di rosa: un abbonato su cinque è donna Memorial Avantario, lo Sporting ricorda il «sindaco gentiluomo» con il tennis TRANINCHIARO. Maggioranza compatta, ma ai vertici perde un’occasione politica «Ripartire dal mare per rilanciare la blue economy»: il talk di Forza Italia con sindacati e categorie Oasi è tornata in centro: nuova sede e servizi per anziani e migranti Sant'Anna, prosegue il percorso verso la festa Regolamento dehors, oggi incontro in biblioteca per illustrarlo e confrontarsi Rotary e giovani, oggi in biblioteca confronto sul futuro del volontariato digitale "Dove il futuro mette radici": focus su giovani, lavoro e sviluppo della Puglia questo mercoledì in biblioteca Cultura incontra città, per «Agorà» di Tranensis domani Trifone Gargano Ottocento anni di memoria francescana: Fondazione Seca porta in piazza Duomo il 22 agosto il musical «Forza venite gente» Siepi, taglio in corso. Fino alla prossima emergenza Finti benefattori trasformano marciapiede in discarica: «Quando ho preso la targa è fuggito» Galiano in radio: «Calice soppresso? Non è ancora detto». E riapre al Giullare Ponte sulla Trani-Andria, si varano le travi: disagi fino a fine mese «La notte dei figli delle stelle», Trani unita nel nome di Saverio Prosegue il progetto "Il Sogno di Angelica": da Trani al Kenya la solidarietà non si ferma Stalking contro ex genero, chiesto giudizio per fotografo tranese Emergenza caldo, gli ingegneri Bat: «Sicurezza cantieri sia parte integrante della progettazione» Emergenza caldo, Merra (Gs) pensa anche agli animali: «Si tutelino con idonee misure» Da Kubrick a Hitchcock, passando per Antonioni: torna «Cinema fuori museo» di Fondazione Seca