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Nuovi piani esecutivi a Trani, protesta il Movimento cinque stelle: «L'urbanistica non è una scacchiera»

Apprendiamo dalla Determina Dirigenziale n.461 del 31 ottobre 2016 che, con istanza al Comune di Trani presentata congiuntamente da tre soggetti privati, è stata richiesta la verifica di assoggettabilità a Valutazione Ambientale Strategica del PUE relativo al comparto CP/43, ubicato tra via Alberolongo, via Martiri di Palermo, e S.S. 16 bis, per la realizzazione di 82 ville ed un centro commerciale.

Non vogliamo entrare nel merito della valutazione tecnica dell’Ing. Didonna, Dirigente all’Urbanistica, né della legittimità dell’azione promossa dai privati, ma intendiamo porre all’attenzione dei cittadini il comportamento politico e strategico del Sindaco e della sua Giunta.

Abbiamo infatti il brutto vizio di non dimenticare e pertanto ricordiamo bene cosa disse pubblicamente il Primo Cittadino durante un incontro preelettorale organizzato dall’Ordine degli Architetti, quando assunse l’impegno di istituire un Ufficio del Piano che fosse in grado di controllare e coordinare i diversi PUE nell’ottica di una visione organica ed armoniosa dello sviluppo urbano.

Ed invece apprendiamo che, come per i PUE delle aree tra via Malcangi e lungomare Cristoforo Colombo, e come quello che riguarda via Pertini e via Di Vittorio, si continua ad agevolare una visione miope del territorio, tale da destare l’attenzione di uffici più competenti di noi.

Pertanto chiediamo al Sindaco di non procedere con l’approvazione e realizzazione di opere relative ai PUE depositati fino al momento in cui vi sia l’istituzione dell’Ufficio del Piano, così che vengano tenute in debito conto le aspettative di tutti i cittadini e non solo di alcuni.

Questo è solo il primo punto di diniego dei permessi di costruire riguardanti i PUE che giungeranno sul tavolo dell’Ufficio Tecnico.

L’altro punto, ancor più grave, è il rischio idrogeologico dell’area interessata.
Con numerosi incontri, diverse interrogazioni ed il puntuale resoconto ai cittadini, per due anni abbiamo portato all’attenzione delle istituzioni il tema del rischio idrogeologico della nostra città, e in particolare della vasta area di Capirro e Pozzo Piano, proprio quella interessata da questo recente PUE.

Tema che non appare di primaria importanza per questa Amministrazione, considerando che solo il 20 ottobre scorso, e all’insaputa dell’Assessore ai Lavori Pubblici, si apprendeva dell’incarico sottoscritto il 16 giugno con la società Arkè Ingegneria di Bari per la predisposizione dello studio di fattibilità e la redazione di progetti preliminari per le opere di mitigazione del rischio idrogeologico.

Ed allora, andando a vedere la situazione attuale della zona interessata dal PUE CP/43, scopriamo che tale area è interessata da medio e alto rischio idrogeologico; pertanto non si può non tener conto della futura progettazione delle opere di mitigazione frutto degli otto mesi di studio della società ARKE’.

Rischieremmo due beffe: una per le casse comunali, svuotate per pagare uno studio che nessuno leggerà, l’altra per i cittadini che si ritroveranno senza le opere idonee ad evitare danni a cose e persone.

Chiediamo che anche per questo motivo non si proceda alla realizzazione del PUE fino a quando non siano definite le opere di mitigazione e non siano riscritte le nuove aree di rischio idrogeologico, per salvaguardare la già precaria situazione dell’area Pozzo Piano e del sottopasso di via Martiri di Palermo che si vedrebbe aggravata da un maggior afflusso di acque, soprattutto se si intende procedere alla realizzazione di aree a parcheggio a servizio di un futuro centro commerciale in zona residenziale.

Chiediamo contestualmente di visionare il PUE presentato ed il contratto di affidamento di incarico professionale alla società ARKE’ per la progettazione preliminare delle opere di mitigazione del rischio idrogeologico.

Possibile che si debba continuare a richiedere trasparenza di atti e comunicazioni alla cittadinanza anche per questioni così impattanti per il futuro di Trani?

Affacendati come sono nella ricerca, nell’occupazione e nella spartizione di poltrone, non trovano il tempo per ragionare e per condividere le vere questioni della Città, quelle che ci devono vedere impegnati ora perché gli effetti benefici si possano trasferire alle future generazioni.

Anche sul territorio che non è di loro proprietà vengono calpestate le più elementari regole di buon governo.

Chiediamo al Sindaco, che detiene la delega all’Urbanistica ed è responsabile per ciò che attiene all'incolumità pubblica e alla sicurezza urbana, all’Assessore ai Lavori Pubblici Arch. Capone, ed alla Giunta tutta, di intervenire con sollecitudine per il bene della Città e di non proseguire senza criteri logici nella sottrazione di territorio ai cittadini.

Luisa Di Lernia e Antonella Papagni
Portavoce M5S nel Consiglio Comunale di Trani

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