Se il Trani dovesse rispondere alla puntualità svizzera della conferenza stampa per la presentazione di Giacomo Pettinicchio, allora siamo davvero sulla buona strada.
Infatti, ieri sera è iniziata alle 18 spaccate la presentazione ufficiale del nuovo allenatore biancoazzurro, ritornato a Trani dopo cinque anni ed accompagnato da un'autentica ovazione nella sala dello stadio comunale, che ha ospitato anche un nutrito gruppo di tifosi che non attendevano altro, se non riabbracciare l'allenatore più amato.
A presentarlo, ovviamente, il presidente Michele Amato, ed il vice, Alberto Altieri. Proprio quest'ultimo è tornato a soffermarsi sulla necessità «che questa società prima, che rimettersi a posto in classifica, lo faccia con i conti».
Peraltro, da fonti autorevoli, s'è appreso che il nuovo gruppo avrebbe rilevato un debito di 70mila euro lasciato dalla vecchia compagine societaria.
Pettinicchio, invece, non ha mancato di confessare che il suo ritorno è soprattutto una scelta di cuore: «Sono qui per voi», ha detto commosso l'allenatore tarantino, che indossava per l'occasione un maglioncino verde, colore simbolo della speranza che sta animando il nuovo Trani.
Il presidente, Michele Amato, ha fatto sapere che «la società è febbrilmente alla ricerca di svincolati che ci diano una mano» e, ovviamente, all'attività partecipa anche e soprattutto l'allenatore, che ha riconosciuto che «questo è un progetto importante nel quale crediamo ciecamente».
Insieme con il preparatore atletico, Carmine Trentadue, che ha anche gestito la squadra in panchina domenica scorsa, la società ha presentato pure il nuovo allenatore dei portieri, Nico Raffo.
Il presidente Amato non ha mancato di ringraziare l'allenatore uscente, Muzio Fumai, «per avere formalizzato le dimissioni comprendendo la situazione e lasciando il passo al nuovo gruppo».
Il subentrante, Pettinicchio, ha concluso affermando che «ci metterò tutta la passione per fare bene, e questa domenica vi invito tutti a venire allo stadio a tifare Trani».
Alberto Altieri, infine, ha invocato pazienza: «Stiamo facendo il possibile per rimettere in piedi un progetto che era ormai fallito. Riusciremo a mettere su una squadra competitiva, ma dobbiamo essere vicini a questi ragazzi, perché miracoli a breve scadenza non se ne possono fare. Di certo, chi verrà a Trani dovrà mostrare attaccamento alla maglia e sposare appieno il nostro progetto».
L'ultima frecciata è arrivata con riferimento alla gestione della società: «A Trani mercenari non ne vogliamo - hanno detto chiarezza i due dirigenti -. Le porte della società sono aperte, ma solo a gente seria e che dia, ciascuno secondo le proprie forze, una mano concreta al Trani».
A questo proposito, definite le ulteriori, nuove cariche societarie: Guido Melega, team manager; Michele Catania, addetto al marketing; Saverio Dragonetti, addetto stampa.






