«Abbiamo posto l'ennesimo mattone per il futuro della nostra città. Un futuro fatto di cultura e turismo culturale, e che vogliamo costruire non da soli, ma come sistema cittadino».
Così il sindaco, Amedeo Bottaro, di ritorno da Mantova, attuale capitale italiana della cultura, in occasione dell’importante convegno “Città d'Arte 3.0 - Il futuro delle città d'arte in Italia”. Infatti, nell'occasione, Trani ha ottenuto una prestigiosa investitura in ambito culturale: la città, insieme con Milano, sarà l'unica in Italia che contribuirà al progetto con le proprie esperienze di eccellenza. A rafforzare l'importanza del riconoscimento, la presenza al convegno, promosso da Anci, Regione Lombardia e Comune di Mantova, sotto l'egida del Ministero dei beni e delle attività culturali, del presidente della Repubblica, Sergio Mattarella.
Dunque, come dicevamo, al tavolo di discussione della sessione «Verso la città che legge», organizzata in collaborazione con il Centro per il libro e la lettura e la Fondazione per il libro, la musica e la cultura, erano presenti le sole Milano e Trani, rappresentata dal sindaco e dall’assessore alla cultura, Felice Di Lernia.
Il convegno, nel riverberare alcune pratiche condotte e sperimentate nei due comuni nella promozione delle attività culturali e della lettura in particolare, ha proposto una riflessione più ampia sul futuro delle città d’arte in Italia.
E, nel suo intervento, l'assessore Di Lernia, dopo avere elencato riconoscimenti e pregi del sistema misto pubblico e privato tranese, alimentando nei convegnisti grande e ulteriore interesse nei confronti della città, ha fornito alcuni suggerimenti su come promuovere il percorso di promozione delle città che leggono: «Passare dall'attenzione all'oggetto libro all’attenzione al soggetto lettore significa creare protagonismo, flessibilità e libertà, ingredienti indispensabili per una pratica diffusa di lettura nelle sue tante forme. Il grande apprezzamento per i contenuti tecnici e politici portati alla tavola rotonda e la stima consolidata nei confronti della nostra città, ci spingono a dire che rivestiremo un ruolo di primo piano nelle future strategie pubbliche in questo settore».
Il primo appuntamento ufficiale di Trani, nella nuova veste, sarà quindi al Salone del libro di Torino della prossima primavera. E già la primavera scorsa Bottaro aveva proposto alla Regione Puglia un patto straordinario per la valorizzazione del capitale culturale, architettonico e paesaggistico tranese.
«Avendo incassato la disponibilità della Regione a costruire, insieme, questa grande opportunità - dice adesso il sindaco -, ci prepariamo a prendere parte al piano strutturale della cultura ed al grande progetto nazionale delle città d'arte. L’investitura simbolica ottenuta a Mantova ci onora e ci responsabilizza. Nelle prossime ore faremo una vera e propria "chiamata alle arti", nel senso che chiederemo agli operatori culturali ed artistici della città di aiutarci a creare le condizioni per un grande progetto collettivo di rilancio della città. Vogliamo dare a Trani l'importanza che merita. Sul nuovissimo sito che l'Assessorato alla cultura e all'impresa della Regione Puglia ha dedicato al Piano strategico per la cultura, campeggia in prima pagina l'immagine della nostra città, eletta dunque a simbolo della Regione. Daremo onore a questa investitura e ci stiamo già muovendo in tal senso».







