L’impegno dell'amministrazione è allargare la strada. Sui tempi non posso esprimere certezze, perché dipende da tante cose. Di sicuro, stiamo lavorando per accorciarli il più possibile”. Così il sindaco, Amedeo Bottaro, intervenendo alla manifestazione che il comitato di zona ha organizzato, ieri mattina, presso la strettoia di via Pozzopiano. Il primo cittadino ha dettagliatamente spiegato ai cittadini cosa s’intende fare per risolvere un problema che non è solo del quartiere.
“Il disagio è grande ed è di tutti - ha detto il presidente del comitato Pozzo piano, Rosanna Nenna -. La strettoia è un brutto biglietto da visita che va eliminato per ragioni di sicurezza dei cittadini e del territorio. Noi non ci stancheremo mai di chiedere l'allargamento di questo tratto di strada, ma siamo contenti che il dialogo con l'amministrazione comunale sia partito e la presenza del sindaco, insieme con gli impegni che ha assunto, ci confortano particolarmente”.
L'architetto Flore Resta, componente del comitato di quartiere, già lo scorso anno, in occasione della precedente manifestazione pubblica dell’organismo, aveva illustrato ai cittadini storia e problemi di quel punto. E ha confermato che “l'allargamento è necessario non per un capriccio, ma perché eliminerebbe l'effetto imbuto che convoglia una gran quantità d'acqua verso valle e determina allargamenti e disagi ovunque. Dunque, allargare la strada mitigherebbe gli effetti pericolosi delle acque meteoriche”.
Allargare sì, dunque, ma con quale procedura? Bottaro ha spiegato che “stiamo parlando con il proprietario dell’ex opificio che si affaccia sulla strettoia per la cessione dell’area da parte sua, mantenendo la cubatura da lui progettata per le edificazioni su quel suolo all'interno del Piano urbanistico esecutivo di quel comparto. La strada maestra è questa ed avrebbe tempi relativamente brevi, perché questo non comporterebbe la procedura di esproprio e, quindi, si tratterebbe soltanto di fare i lavori di allargamento, che pure non sono poca cosa. Se invece – è la seconda opzione illustrata dal sindaco - non ci fosse la cessione, dovremmo espropriare e, di conseguenza, approvare una variante urbanistica perché il Pug lì non prevede un allargamento, e, soprattutto, reperire le risorse, che saranno notevoli. In un caso o nell'altro, l’indirizzo è chiaro: allargheremo quella strada”.





