Nei giorni scorsi, a Bitonto e Trani, la polizia di Stato ha operato con servizi straordinari di controllo del territorio ad “Alto impatto” mediante l’impiego di pattuglie dei locali commissariati di polizia, del Reparto prevenzione crimine “Puglia Settentrionale” ed Unità cinofile antidroga ed antiesplosivo.
L’attività si inquadra nella riorganizzata pianificazione dei servizi di prevenzione, disposta dal questore di Bari, dirigente generale Carmine Esposito, che segue ad una puntuale e mirata attività preventiva di analisi della fenomenologia criminale presente sul territorio di Bari e provincia.
Il servizio ha consentito di passare al setaccio le zone di Bitonto e Trani notoriamente caratterizzate da alta densità di personaggi dediti ad attività criminose in genere.
A Bitonto i poliziotti hanno arrestato un 24enne bitontino in esecuzione di un ordine di carcerazione per una condanna per reati in materia di stupefacenti.
A Trani sono stati indagati due 34enni, rispettivamente di Trani e di Bari, per detenzione ai fini di spaccio di materiale atto al confezionamento e commercializzazione di sostanze stupefacenti.
Nel corso di tali attività sono state identificate complessivamente 184 persone, di cui 65 con precedenti di polizia; controllati 43 pregiudicati sottoposti ad arresti e detenzione domiciliare, uno di questi segnalato alla autorità giudiziaria competente per violazione alle prescrizioni imposte; effettuati inoltre 10 posti di controllo nell’ambito dei quali sono stati controllati 1136 veicoli, di cui 5 recuperati in quanto risultati provento di furto. Notificati 5 provvedimenti delegati dall’autorità giudiziaria ed effettuate 23 perquisizioni personali e 18 domiciliari. Sottoposti a controllo amministrativo 5 esercizi pubblici.
I luoghi delle operazioni sono stati costantemente sorvolati da un team in elicottero del reparto volo della polizia di Stato di Bari. Le attività proseguiranno regolarmente ed interesseranno il capoluogo e diverse località della provincia.
(n.d.r) Prevenendo le richieste dei lettori circa le generalità degli indagati, si precisa che sono le autorità competenti a non diffonderle e non quest'organo d'informazione ad ometterle.
