«Ristorante molto buono nella sua categoria». Con questa motivazione di fondo Quintessenza, di Trani, ha conquistato la sua prima Stella Michelin, nell'ambito della presentazione della Guida Michelin 2017, avvenuta a Parma. Un riconoscimento riservato davvero a pochi nella ristorazione e che, a Trani, sembra non trovi precedenti.
Una medaglia al valore dopo appena cinque anni di percorso, evidentemente di continua crescita, di un ristorante di famiglia con quattro fratelli - Alessandro, Domenico, Saverio e Stefano - ed altri colleghi, tutti giovani e preparati, a completare uno staff di tutto rispetto che ha guadagnato i consensi dei pur severi giudici della Guida Michelin.
Ricordiamo che la scala dei valori delle stelle Michelin premia, inoltre, la cucina eccellente con due stelle e quella eccezionale con tre. Nel caso di Quintessenza, questa la motivazione ufficiale: «Posizione centrale, sebbene non sul porto, per questo locale che segue due linee contrapposte: design minimalista negli ambienti, ma fantasia da vendere per quanto riguarda la cucina che propone ottime materie prime e un olio extra vergine di produzione propria».
Stefano Di Gennaro, poco dopo il conferimento della stella, ha dichiarato di avere poche parole per commentare questo bel risultato e di condividerlo con i fratelli e tutti coloro che lavorano nell'attività e hanno creduto nella loro missione fino a conseguire questo risultato, evidentemente considerato un punto di partenza e non di arrivo.
Quintessenza è in via Nigrò 37, nei pressi dell'intersezione con corso Vittorio Emanuele, chiude l'intero martedì e la domenica sera, e propone un prezzo medio da 33 a 58 euro, bevande escluse.
Gli esercizi sono anche classificati per grado di confort, attraverso le posate incrociate, con punteggio da cinque a uno: Quintessenza ne ha ricevute due.
La Guida Michelin 2017 segnala altri tre pregevoli ristoranti a Trani: Le lampare al fortino; Gallo; Melograno. Tutti e tre possono fregiarsi del titolo «Piatto Michelin», novità della pubblicazione di quest'anno che segnala «un buon pasto con prodotti di qualità». Lampare al fortino si merita, inoltre, tre posate incrociate sul comfort ed il grappolo di «bella carta dei vini».
Il panorama stellato della Guida Michelin 2017 si configura così: 294 ristoranti 1 stella Michelin; 41 ristoranti 2 stelle Michelin; 8 ristoranti 3 stelle Michelin. Per un totale di 343 ristoranti stellati.
Per la cronaca, questi gli otto ristoranti con tre stelle: Piazza Duomo ad Alba; Da Vittorio a Brusaporto; Dal Pescatore a Canneto Sull’Oglio; Reale a Castel di Sangro; Enoteca Pinchiorri a Firenze; Osteria Francescana a Modena; La Pergola a Roma; Le Calandre a Rubano.
Anche in questa edizione spiccano molti giovani talenti, ai quali viene assegnata per la prima volta l’ambita stella. Tra le 33 novità, infatti, 10 chef hanno un’età inferiore ai 35 anni.


