Quando il gioco si fa duro, i tranesi cominciano a... sparire. È questo il motto che, probabilmente, più si addirebbe ai cittadini della nostra beneamata - si fa per dire - Trani. È questa la prima impressione che si ha nel leggere i dati forniti dal Fai, Fondo ambientale italiano, relativi all'iniziativa denominata "I luoghi del cuore", promossa in collaborazione con Intesa San Paolo.
"I luoghi del cuore" si pone l'obiettivo di tutelare, valorizzare o salvare dall'abbandono i piccoli e grandi tesori del Belpaese, non però sulla base di una scelta arbitraria, bensì con la decisiva collaborazione dei cittadini.
Si tratta, infatti, di una vera e propria maratona, una gara a colpi di voti: chiunque può segnalare un "luogo del cuore", uno dei siti del patrimonio artistico della propria città e, secondo quella che dovrebbe essere la naturale conseguenza, i cittadini dovrebbero votare in massa il sito medesimo, affinché esso si piazzi nelle prime posizioni.
In effetti, ai primi tre classificati vengono rispettivamente destinati 50mila, 40mila e 30mila euro per interventi diretti, sulla base di specifici progetti d’azione. Inoltre, i luoghi che riceveranno almeno 1.500 voti potranno presentare una richiesta per un intervento da parte di Fai e Intesa Sanpaolo, secondo le linee guida, che verranno diffuse nel 2017 dopo l’annuncio dei risultati e sulla base delle quali verranno selezionati i beneficiari di altri contributi economici fino a 30mila euro.
Infine, il luogo più votato sul web verrà premiato con la realizzazione di un video promozionale. Ad ormai a un paio di settimane dal termine dell’ottava edizione del censimento nazionale, il Fai ha voluto tracciare una stima provvisoria.
E, in tutto questo, Trani, bisogna dirlo, non fa affatto una bella figura. In effetti, i siti che in Puglia hanno, per il momento, ottenuto più voti sono: antico Ponte romano sull’Ofanto a Canosa di Puglia (Bat); cripta del Padre Eterno a Otranto (Le); chiesetta di San Francesco da Paola a Taranto; Torre Pali a Salve (Le); scavi archeologici di Herdonia a Ordona (Fg); Casale Zappino a Bisceglie (Bat); dolina carsica di Gurgo a Andria (Bat); Tempietto di San Miserino a San Donaci (Br).
Di Trani, come si vede, non c'è traccia. Se volessimo stilare una classifica tutta nostra, il bilancio sarebbe impietoso. Al primo posto si piazzerebbe la Cattedrale, con 48 voti; la chiesa di San Domenico al secondo, con 41 voti, mentre, il gradino più basso del podio se lo aggiudicherebbe villa Telesio (26 voti).
Insomma, siamo lontani (per usare un eufemismo) sia dalle prime posizioni sia dalla soglia limite di 1.500 voti.
Tuttavia, con una buona dose di utopia, rimandiamo qualsiasi altro commento al termine della maratona, fissato per il 30 novembre, nella speranza che in questo esiguo arco temporale ci sia un colpo di reni, o meglio, di orgoglio da parte dei tranesi, che potrebbero votare in massa.
Speranza piuttosto vana, considerato che in tutta Italia si sono formati ben 297 comitati registrati sul sito, mentre a Trani nemmeno uno. Chi volesse, però, provare a mettere in atto quest'opera pia, può collegarsi al sito del Fai e seguire la facile procedura.
Ancora una volta, comunque, i tranesi si mostrano facili oratori, ma si dimostrano, a tutti gli effetti, degli ectoplasmi, quando si tratta di agire in concreto.
Stefano Mastromauro


