La nostra recente segnalazione non era per nulla infondata. Anche in vico Macina, stradina che collega via Giovanni Bovio con via Mario Pagano, adiacente l'Ufficio inesitate di Posteitaliane e l'intero stabile della stessa azienda, si è rischiato grosso a causa di una voragine che avrebbe potuto determinare, da un momento all'altro, lo sprofondamento del basolato e, addirittura problemi, per il fabbricato che si affaccia su quel punto.
Numerose erano state le segnalazioni giunte dagli abitanti del vicolo e, successivamente, un sopralluogo di personale dell'Ufficio tecnico aveva accertato losgrottamento ed accenno di sprofondamento della strada in basolato calcareo, a causa della rottura di un tronco privato di fogna nera.
La voragine si era già aperta a seguito del cedimento del basolato e, pertanto, si era creata una situazione di pericolo pubblico sia per l'inquinamento, dovuto alla dispersione della rete, sia per la stabilità dei fabbricati su quella strada, sia per le persone che vi transitano.
La Polizia locale aveva fatto transennare la zona delimitando la voragine, ma a quel punto si rendeva necessario un intervento urgente.
E questo è stato affidato alla stessa impresa esecutrice dei recenti lavori nella zona, vale a dire la ditta Leonardo Napoletano, di Trani, che ha effettuato una complessa opera di ripristino offrendo il 35 per di ribasso, per unaconseguente spesa complessiva di 4000 euro. I lavori sono durati cinque giorni e si sono completati venerdì scorso.
La strada è ancora oggetto di chiusura parziale, per consentire al basolato l'asciugatura e conseguente stabilizzazione. Durante i lavori è stato sostituito il tronco e, come le immagini documentano, gli operai che sono intervenuti si sono ritrovati immersi fra acqua e liquami.

