Il 20 settembre scorso, quindi due mesi fa, avevamo inoltrato ad Amiu, e per conoscenza al Sindaco e all'Assessore all'Ambiente, una formale richiesta di accesso agli atti per conoscere:
- le tipologie di rifiuti per le quali è autorizzato il conferimento presso l'isola ecologica ubicata in via Finanzieri;
- le procedure di conferimento, stoccaggio, carico e scarico delle varie tipologie di rifiuti;
- i nominativi e relativi costi dei terzi ai quali le varie tipologie di rifiuti vengono cedute;
- le procedure di sicurezza adottate a tutela del personale e dei cittadini che si recano presso l'isola ecologica per il conferimento;
- tutte le relative autorizzazioni.
Le società partecipate, ed AMIU è partecipata al 100% dal Comune di Trani, sono anch'esse assoggettate alla normativa vigente in tema di accesso civico: il Decreto Legislativo 33/2013 (per la trasparenza) e la Legge 190/2012 (per la prevenzione e la repressione della corruzione).
La pubblica amministrazione ha trenta giorni di tempo per rispondere alla richiesta di accesso. Essa può rispondere in modo positivo e permettendo così l'accesso agli atti, sia in modo negativo, rigettando la richiesta o facendo decorrere inutilmente i trenta giorni che determinano la formazione del silenzio rigetto.
Trascorsi dunque 60 giorni dovremmo ritenere che i cittadini di Trani non siano tenuti a conoscere tali importantissime informazioni, ma non vorremmo che questa fosse un'interpretazione del Dott. Guadagnuolo, Amministratore Unico di Amiu, a cui abbiamo indirizzato la richiesta, considerate anche le ragioni di igiene e sanità che attengono a tale questione.
Per l'articolo 328 del Codice Penale, lo ricordiamo, «il pubblico ufficiale o l'incaricato di un pubblico servizio, che indebitamente rifiuta un atto del suo ufficio che, per ragioni di giustizia o di sicurezza pubblica, o di ordine pubblico o di igiene e sanità, deve essere compiuto senza ritardo, è punito con la reclusione da sei mesi a due anni».
Sarebbero bastate poche ore per preparare la documentazione richiesta, e per legge avremmo dovuto riceverla al massimo entro 30 giorni. Oppure avremmo dovuto ricevere una comunicazione in cui ci venivano illustrati i motivi del rifiuto. E invece niente di niente. C'è un interesse in forza del quale quei documenti non vengono resi pubblici? Qual è e chi protegge quell’interesse?
Abbiamo pertanto provveduto ad inoltrare alla Dott.ssa Minerva, Prefetto della Provincia Barletta Andria Trani, una segnalazione in merito alla gravissima inadempienza di Amiu e l'abbiamo formalmente invitata ad intervenire, rappresentandole anche tutti i dubbi sulla buona condotta dell'Isola Ecologica derivanti dalla nostra visita lo scorso 19 settembre.
Vogliamo che i cittadini sappiano dettagliatamente cosa accade in Amiu, una società partecipata della quale sentono parlare solo per promesse di miglioramento dei servizi, assunzioni natalizie e ricapitalizzazioni forzose.
Antonella Papagni e Luisa Di Lernia – Portavoce M5S Consiglio Comunale Trani



