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«La scuola moderna ha bisogno di maggiore dialogo tra insegnanti e alunni». Le riflessioni di uno studente del “De Sanctis” di Trani

Nella società odierna si ha bisogno di più dialogo tra gli insegnati e gli alunni, specie su tematiche di attualità. Bisognerebbe dare più spazio alle discussioni per far emergere e mettere a confronto i diversi pareri. I professori con gli strumenti del sapere e della conoscenza devono aprire le menti degli studenti affinché essi possano essere dei buoni cittadini in un futuro che li vedrà protagonisti.
Spesso dimentichiamo di vivere in un paese fondato sulla libertà di pensiero.

A ricordarcelo è l’articolo 21 della Costituzione italiana: “Tutti hanno diritto di manifestare liberamente il proprio pensiero con la parola, lo scritto e ogni altro mezzo di diffusione”. Pertanto è giusto che ognuno di noi debba avere un suo pensiero. D’altronde anche un grande filosofo come Hegel affermava che è proprio la contraddizione a dare vita alla logica. Gli stessi greci insistevano molto sull’importanza del logos che era alla base della società greca. Kant riteneva che la libera circolazione delle idee fosse il fondamento della conoscenza e dell’emancipazione dell’uomo.
Il diritto di avere proprie idee, di poterle sostenere, divulgare, alimentano e rafforzano la dignità stessa dell’uomo. Per questo sono convinto che proprio nelle scuole bisognerebbe dare più spazio al dialogo tra professori e studenti. Cruciale allora diventa la formazione degli insegnanti, perché se si vuole cambiare la scuola, bisogna cambiare la mentalità di chi la scuola la dirige e la porta avanti tutti i giorni in aula. Solo così gli adulti, e nello specifico i professori, potranno aiutare i giovani a crescere e a inserirsi nella società.

La “buona scuola” non deve essere soltanto quell’insieme di provvedimenti proposti dal Governo per riformare la scuola, ma un concetto fondato sul potenziamento intellettuale di ogni singolo studente.
Ben vengano una offerta formativa più ricca, che guarda alle tradizione ma anche al futuro, un piano straordinario di assunzione di insegnanti, risorse per la formazione e la valorizzazione dei docenti e l’investimento sull’edilizia scolastica e sul digitale. Ben venga l’autonomia scolastica se esercitata in maniera tale da rispondere alle nuove esigenze educative, organizzative e progettuali. Sono d’accordo all’alternanza scuola/lavoro, se accresce, in linea con i propri studi, l’orientamento al futuro.

Starei invece attento a non commettere lo stesso errore fatto dalla civiltà occidentale e denunciato da un altro grande della letteratura italiana, Giacomo Leopardi. È nel decretare il primato della tecnica, del progresso, del divenire, della ragione e dunque della verità, che il pensiero occidentale ha prodotto una civiltà destinata all’annientamento, una verità del nulla.

Ma noi siamo animali pensanti, liberi pensatori capaci di sorprendere e di sorprenderci. Di qui la mia difesa estenuante per il “logos”, il più antico pensiero greco, “la ragione che determina il mondo e la legge in cui essa si esprime”.(Eraclito).

Francesco Loprieno (studente Liceo classico F. De Sanctis Trani)


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