Nell'ambito della rassegna letteraria "Scrittori nel tempo", curata da Vito Santoro, oggi, sabato 26 novembre, presso la libreria Luna di sabbia, in via Mario Pagano 198, alle 19, il giornalista del Tg5 Gaetano Savatteri, capo della redazione di Matrix, direttore artistico di Trame Festival, nonché scrittore e drammaturgo, presenterà "La fabbrica delle stelle" (Sellerio). Introduce e modera Vito Santoro.
Si tratta di una commedia gialla che ha per protagonista Saverio Lamanna, un giornalista disilluso, passato alla comunicazione politica. Questi si trova a suo agio nella Roma dei flirt occasionali e dei locali alla moda, nell’abito elegante del quarantenne disimpegnato. Ma un inciampo professionale fa crollare il suo castello di carte. Licenziato dal sottosegretario di cui era il portavoce, è costretto a tornare nella sua Sicilia e a rifugiarsi nella villetta di famiglia sul mare di Màkari. In questo approdo provvisorio, Lamanna ritrova Peppe Piccionello, esemplare locale in mutande e infradito, carico di una saggezza pratica e antica. E nel paradiso sul mare trapanese conosce Suleima, una ragazza che potrebbe farlo perfino felice. Un giorno una ricca signora lo assolda per tenere d’occhio la sorella minore, dietro il paravento di ufficio stampa di una produzione cinematografica. Così Saverio Lamanna, con l’improbabile spalla Piccionello, fa irruzione alla Mostra del Cinema di Venezia: entrambi si muovono con disinvoltura tra star americane, registi famosi e tappeti rossi. Ma nel gioco tra realtà e finzione, la vita irrompe con il suo aspetto più violento. Saverio è uno che accetta il mondo, anche se fino ad un certo punto. E quando questo punto viene superato, vuole vederci chiaro.
Ingresso libero.
Prossimi appuntamenti di Scrittori nel tempo: la cantante e scrittrice Grazia Verasani (3 dicembre); il vaticanista di Repubblica Paolo Rodari (14 gennaio); Mario Desiati (21 gennaio); il presidente della regione Toscana Enrico Rossi (4 febbraio); Paolo Cognetti (10 febbraio); Luca Ricci (19 febbraio).
Scrittori nel tempo è una iniziativa indipendente e autoprodotta: non gode di alcun finanziamento pubblico.

