“Una storia quasi perfetta” è il titolo del libro presentato nell’ambito della rassegna letteraria "Scrittori nel tempo" che si sta tenendo presso la libreria “Luna di sabbia” in via Mario Pagano 193. A parlare del romanzo, la sua autrice Maria Pia Veladiano e il critico letterario e docente universitario, nonché curatore della rassegna, Vito Santoro.
In “Una storia quasi perfetta” c’è il racconto di un rapporto tra Bianca, il cui nome è fortemente evocativo di una “trasparenza” morale, artista e insegnante, ed un manager, del quale nel corso del romanzo non viene mai svelato il nome; un rapporto che, dice la scrittrice, «è asimmetrico, come tutti i rapporti. Bianca si lascia andare perché crede che l'amore possa cambiare le persone. La storia tra loro due è sbagliata, ma comunque esistente in quanto non si può vivere senza amare».
E vicino a Bianca ci sono tante altre donne che la sostengono, in una “sorellanza”, perché secondo Veladiano «la vita può sempre ricominciare, si può uscire dal dolore, basta non essere soli». Questo concetto è alla base di tutti i libri della scrittrice, che trae spunto anche e soprattutto dalla realtà scolastica nella quale vive: è infatti dirigente scolastica ed è stata per più di vent’anni insegnante.
Il romanzo è stato definito da Santoro «fortemente elegante soprattutto per l’uso di un linguaggio ricercato ed evocativo, che ricorda Goffredo Parise. “Una storia quasi perfetta” apre a diverse questioni, quali la seduzione del potere e l’amore. È un romanzo che porta a riflettere, e questo è il compito della letteratura di qualità».
“Scrittori nel tempo” continuerà con due appuntamenti molto importanti: venerdì 25 novembre alle 19 con uno dei più grandi scrittori viventi, Antonio Moresco, ed il suo “L’addio”; sabato 26, sempre alle 19, con il giornalista del Tg5 Gaetano Savatteri, che presenterà “La fabbrica delle stelle”.
Federica G. Porcelli





