«Basta un sì al referendum dell’ormai prossimo 4 dicembre», professa Renzi, «per cambiare l’Italia ed innovare il mercato lavorativo», come ha ribadito nel corso del confronto con Landini nella trasmissione “In mezz’ora”, condotta da Lucia Annunziata andata in onda qualche giorno fa.
Ma, in attesa di cotanto cambiamento, qual è invece l’attuale fotografia dell’offerta lavorativa a cui tanto ha contribuito il Pd unitamente all’attuale governo?
Lo scopriremo insieme oggi, sabato 26 novembre, in via Don Nicola Ragno 19, dove il Comitato di quartiere di Via Andria in collaborazione con l’associazione “Libera i libri” alle 19.30 presenterà il libro di Marco Di Pinto “L’apologia del porco”, che descrive l’offerta lavorativa del territorio meridionale; denuncia le difficoltà che deve percorrere subire e superare il giovane che si affaccia al mondo del lavoro e la sistematica persecuzione esercitata sul posto di lavoro dal “porco” nei confronti dei dipendenti; denuncia le violenze, anche sessuali, da questo perpetrate nei confronti delle lavoratrici sino a giungere all’amara verità di denunce non effettuate volte, paradossalmente, a “difendere” un sistema di collusioni e connivenza che gli industriali del calibro del “porco” hanno con il sistema politico/amministrativo; denuncia il potere della “mazzetta”, che non necessariamente deve essere in denaro, ma può essere anche diversa, come Marco Di Pinto la descrive nel suo lavoro.
In tutto il racconto impera, seppur mai menzionata, la cancellazione dell’articolo 18 che ha “donato” al datore di lavoro la possibilità di licenziare il dipendente anche senza “giusta causa” per cui, in funzione anche dell’ampio parterre di disoccupati presenti sulla piazza, coloro i quali hanno un “posto” per non perderlo sono disposti a subire le peggio vessazioni.
Infine, “L’apologia del porco” porta alla luce il sotterfugio utilizzato dai datori di lavoro i quali, mantenendosi ai limiti della legalità emettono (quando sono di “buzzo” buono) buste paga con salari irrisori nonostante il dipendente abbia lavorato dieci ore al giorno per ventotto giorni su trenta. Ingresso libero. Modererà l’incontro Filomeno Cafagna.
Il presidente dell’associazione “Libera i libri”– Filomeno Cafagna
