Una porzione della sede della Provincia di Barletta Andria Trani, da ieri, è inibita per motivi precauzionali di pubblica incolumità.
Lo ha disposto il presidente della stessa Bat, Nicola Giorgino, con una misura di cautela a seguito della scossa avvertita dai dipendenti dell'ente, e conseguente paura, nel corso della mattinata di ieri, a seguito dell'anomala vibrazione dei vetri della nuova ala ubicata al primo piano dello stabile seicentesco, ex monastero benedettino adiacente la chiesa di Santa Maria dei Miracoli.
Sicuramente suggestionati dai recenti fatti legati ai terremoti dell'Italia centrale, i dipendenti hanno subito lasciato la sede richiedendo l'intervento dei vigili del fuoco, che sono giunti sul posto insieme con responsabili della Protezione civile, tecnici della Provincia e del Comune, agenti della Polizia locale di Andria.
Dagli accertamenti effettuati è stato escluso qualsiasi rischio di cedimento delle strutture e s'è ricondotta la causa della vibrazione dello stabile al passaggio ad alta velocità di quattro vetture di grossa cilindrata, probabilmente di provenienza furtiva e quindi in fuga, a breve distanza dal luogo.
Nessuna correlazione, inoltre, con i saggi posti nell'aula consiliare del piano terreno, a seguito della rilevazione, a suo tempo di presunte criticità sulla stabilità di quell'altra porzione di edificio. I lavori, lì, non sono ancora partiti, mentre in questo caso gli interventi si preannunciano imminenti e celeri.
Per il momento, dovrebbero essere una decina e dipendenti i cui uffici si trasferiranno dalla parte inibita a quella perfettamente agibile, ma l'operazione non determinerà alcuna ripercussione nei servizi al pubblico.
Nessun problema anche per quanto riguarda la parte dell'edificio che ospita l'Istituto tecnico agrario, la cui popolazione scolastica potrà continuare regolarmente ad utilizzare quegli ambienti.

