Una Madonna rubata per sfregio, danneggiando visibilmente una ridente chiesetta rurale situata sul ciglio della strada. Siamo in via del Serrone, vicinale che collega via delle Tufare con via Duchessa d'Andria, a breve distanza dall'incrocio con quest'ultima.
Sulla destra si affaccia questo piccolo edificio religioso, che precede una stradina trasversale che, a sua volta, conduce ad un'antica residenza rurale. I due immobili fanno parte dello stesso complesso, risalente al 1800, e la chiesetta era stata restaurata lo scorso anno, nell'attesa di analoghi lavori presso la casa, destinata ad essere trasformata in attività ricettiva.
Ebbene, l'altra notte ignoti hanno frantumato la pur robusta vetrata, posta all'ingresso da piccolo luogo di culto, ed asportato la statua della Vergine presente all'interno. Un furto sacrilego senza un chiaro intento a fini commerciali, nella misura in cui i responsabili hanno lasciato sull'altare tutti i candelabri in ottone che, paradossalmente, avrebbero avuto sul mercato un valore decisamente superiore a quello della statua trafugata.
La cappella è regolarmente consacrata e, per questo motivo, a maggior ragione il furto non trova alcuna spiegazione e ha lasciato profondamente amareggiati i proprietari e coloro che avevano avuto modo di sostare in quella cappella in preghiera, ammirandone anche la sobrietà degli arredi.
All'interno, adesso, resta veramente poco, insieme con l'assenza di indizi utili a risalire ai responsabili. In ogni caso i proprietari si preparano a sporgere denuncia alle forze dell'ordine.
L'episodio ancora una volta, pone in risalto i rischi cui sono esposti gli edifici storici dell'agro di Trani, del valore spesso inestimabile. Ci sono intere masserie già da tempo devastate dai vandali, ma, finora, almeno gli edifici religiosi sembrava fossero rimasti indenni.




