Nell'attesa del confronto politico sul campo, lunedì prossimo in aula, nello stesso emiciclo semi deserto di palazzo Palmieri, ieri sera, quello della minoranza ai microfoni di Radio Bombo è stato quasi un monologo, sebbene con contenuti e sfumature diverse a seconda dell'interlocutore.
Raimondo Lima, di Fratelli d'Italia, parla di «maggioranza non più granitica. Dopo un anno e mezzo siamo già ai titoli di coda, con l'aggravante del mancato rispetto anche dei dipendenti comunali, che sono venuti in aula regolarmente e dovremo pagare. Non è stato bello neanche apprendere dalla stampa che questo consiglio non si sarebbe tenuto».
Aldo Procacci, capogruppo di Trani a capo, aggiunge che «il presidente Ferrante ci aveva verbalmente informato della decisione della sua parte politica di non presentarsi, ma le motivazioni non reggono. Tante volte le sedute sono partite senza sindaco e assessori, e questo fa capire che i problemi sono altri».
Fra gli impegni istituzionali del sindaco, vi era il consiglio provinciale, «ma una seduta della Bat come quella di ieri - dice Beppe Corrado, che ne stato presidente fino al mese scorso - non sarebbe durata più di dieci minuti (è durata un'ora, ndr). È evidente che Bottaro ci ha messo la faccia, coprendo come una foglia di fico i problemi della sua maggioranza».
E Raffaella Merra (Cor) prova ad andare un po' più a fondo della questione politica: «Sicuramente i mal di pancia ci sono e sono quasi tutti interni al Partito democratico. Spiace che le loro beghe ricadano sui cittadini, che invece si aspettano risposte chiare e puntuali».
Per Luisa Di Lernia, del Movimento 5 stelle, «i proclami della campagna elettorale si stanno sgretolando di fronte all'evidenza dei fatti. Tutto quello che era stato annunciato quasi per nulla si è realizzato, e noi avevamo messo in guardia i cittadini».
Chiosa Pasquale De Toma, di Forza Italia: «Mai vista una cosa simile. Hanno instaurato un pericoloso precedente, ma quel che è certo è che la maggioranza è politicamente allo sbando».


