Fine settimana ricco di cultura, quello appena trascorso, nella libreria “Luna di sabbia” di Trani dove nei giorni scorsi è stato presentato, oltre al libro di Moresco, il romanzo “La fabbrica delle stelle” del giornalista Gaetano Savatteri. Un libro che Vito Santoro, curatore della rassegna, ha definito «un giallo brillante ma anche una satira sociale, una feroce critica alla nostra società».
“La fabbrica delle stelle” è un romanzo post-realista. Il protagonista, il giornalista Saverio Lamanna, è siciliano, e, dice Savatteri, «mantiene la sua identità siciliana, di colui che vive in mare aperto. Viene da una terra ad alta densità di luoghi comuni: i siciliani sono ospitali ma anche omertosi, mafiosi ma anche generosi». Lamanna, e quindi lo scrittore che ha creato il personaggio, vuole smontare proprio questi luoghi comuni. Ad esempio nel Sud, ha fatto notare lo scrittore, «si vive scoraggiati, o indignati permanenti. L’ironia da me utilizzata nel libro è un mezzo che serve ad uscire da questa indignazione perenne. Ci vuole poco ad amare Trani, che è bellissima, o il Sud, ma se abbiamo una cosa bella la facciamo diventare brutta per abituarci».
L’incontro è stata l’occasione per parlare del mondo della comunicazione e del giornalismo: «L’importante è che un giornalista sia onesto, che non inganni. Se ti inganno, sono un giornalista disonesto» ha detto Savatteri.
Federica G. Porcelli



