Con 25 presenti, la seduta del consiglio comunale di ieri ha avuto inizio alle 16.09. Loredana Capone si è dimessa da vicepresidente del consiglio comunale. Al prossimo consiglio, si provvederà a sceglierne un altro.
Questi gli interventi preliminari.
Di Lernia: «Sindaco, ha revocato solo Pappolla e non i Cda delle altre partecipate, come mai? Ci troviamo di fronte ad un nominato, Mazzilli, che dovrà rifarsi esclusivamente alle direttive politiche. I privati che si prendono i servizi pubblici dei tranesi depredano la città. Perché l’amministrazione non vuole «cambi di rotta» in Amiu? La rinuncia al compenso è illegittima e ne vogliamo conoscere le motivazioni. Quanto alla questione sicurezza, siamo d’accordo con Trani a capo».
Procacci: «Chiedo al sindaco di superare l’astio che ha per noi e occuparsi del tema sicurezza perché dopo l’omicidio Zanni a Trani la situazione è peggiorata. Riguardo l’assenza della maggior parte della maggioranza all’ultimo consiglio comunale, dico che è palese che tra voi ci sia un problema. Sui velobox, De Michele ha detto che funzionano e non servono a emettere sanzioni ma far diminuire la velocità: conferma che non sono scatole vuote? E che elevano sanzioni? Sono costati 1300 euro l’uno. Ricordo che i debiti fuori bilancio sono da portare in consiglio entro il 31. Chiederò a Mazzilli subito una relazione su quello che fino ad oggi ha prodotto il nuovo amministratore delegato».
Ventura: «Voglio precisare che il semplice rinvio di una seduta, come già annunciato, si era reso necessario perché erano sopraggiunte, dopo la convocazione del consiglio comunale, diversi impedimenti da parte nostra, del sindaco e di alcuni assessori. Volevamo garantire maggiore partecipazione da parte di tutti. Voglio ricordare la morte di un nostro concittadino probabilmente vittima della disperazione nella quale molti cittadini oggi si trovano. Da parte nostra c’è il massimo impegno, abbiamo messo in atto “Cantieri di cittadinanza” e “Cantieri sociali” restituendo dignità ad alcuni nostri concittadini. L’altra notizia è il gravissimo episodio di criminalità avvenuto sabato scorso, dai modi efferati, che non deve essere sottovalutato. Bene ha fatto il sindaco a chiedere al prefetto maggiore controllo. Ci sono altri episodi che però devono farci alzare il livello di allarme, che avvengono a danni di commercianti e che ci ricordano il passato. Invito tutti i cittadini e i commercianti a denunciare gli episodi di ricatto e di estorsione. Se piegate la testa siete già sconfitti».
Cirillo: «L’attuazione del Piano urbanistico generale è stato uno degli impegni programmatici di questa amministrazione. La’vvio dei cantieri edilizi riveste rilevante importanza in considerazione di diversi motivi: il rilascio del permesso a costruire permetterà di immagazzinare gli oneri di urbanizzazione, necessari in questo momento; il rimpinguamento dei bilancio. Per quanto riguarda la strettoia di Pozzo piano, chiedo l’installazione di un impianto semaforico intelligente».
De Toma: «Riguardo al consiglio comunale saltato venerdì scorso, oggi diciamo che una decisione del genere è un pericoloso precedente. Per quanto riguarda la sicurezza, proponiamo incentivi per la videosorveglianza. Qualche rappresentante di qualche sindacato ha anche concordato su ciò che io ho scritto. Nel mio comunicato ho chiesto un intervento del prefetto. Mi risultano esserci gravi ritardi nell’ufficio ragioneria. Sull’Amet, cercherò di essere telegrafico: la revoca di Pappolla non ha giusta causa, e Mazzilli rinuncia al compenso molto probabilmente fino alla scadenza del mandato naturale di Pappolla. La revoca e la nomina andavano fatte durante l’assemblea: c’era qualche argomento di natura legale? Va la mia piena solidarietà al dottor Danisi perché mi è giunta voce che lei, signor sindaco, ha revocato Pappolla «per situazioni di stallo della società. Quindi sta affermando il dottor Danisi è incapace di gestirla, visto che, da quando c'è lui, dal 22 gennaio 2016, tutte le decisioni le ha prese lui, poiché Pappolla si è sempre astenuto o ha votato contro».
Lima: «In un anno e mezzo questa maggioranza sta facendo solo demagogia. Per quanto riguarda lo stadio, c’è stato un affidamento diretto e una disparità di trattamento tra la Vigor e l’Apulia Trani, forse perché l'Apulia non è andata a votare in massa alle primarie di centrosinistra. Stessa disparità per quanto riguarda i fondi elargiti alle associazioni. Ho chiesto di aderire a “Strade sicure”, a me non piace strumentalizzare i morti, ma io ho chiesto molto tempo fa l’adesione. Voglio sapere in un anno la delega al centro storico cosa ha prodotto. Su Amet e nomina di Mazzilli, voglio capire perché il sindaco ha revocato Pappolla e, visto che si crea un precedente, non vedo perché non si possa revocare qualche altro presidente. Cosa ha indotto Mazzilli a rinunciare al compenso? Nonostante ci siano cittadini che muoiono di fame, voglio sapere perché invece dobbiamo accogliere tanti immigrati. Vogliamo fare business».
Merra: «Chiedo che venga convocato un tavolo tecnico, visto che ci sono stati tanti episodi crimonosi in città, al quale partecipino anche tutte le categorie vittime di questi episodi».
Zitoli: «Il Rapporto Cave 2014 Legambiente regala alla Puglia uno dei primi posti per quantità di materiale lapideo estratto e per numero di cave: un primato che si riflette però negativamente sulle criticità ambientali amplificate per decenni prima dalla mancanza e poi dal mancato rispetto del Piano Regionale Attività Estrattive, del catasto cave e dall’estrazione senza alcun significativo titolo oneroso. L’incontrollata attività estrattiva non ha tenuto conto di quelle che dovevano e devono essere le opere di ripristino e messa in sicurezza del territorio quando si è conclusa di fatto ogni attività estrattiva, considerato che la presenza di cave in prossimità di "lame" o della costa ha fatto emergere importanti impatti ambientali connessi sia alla modifica dell’assetto idro-geomorfologico ed idrogeologico che alla conseguente emersione della falda acquifera. La legge regionale 37/85 che disciplina le norme tecniche di attuazione del piano regionale attività estrattive. Sarebbe utile attivare un ufficio presso il Comune di Trani che possa censire le cave attive, quelle abbandonate e quelle formalmente e di fatto dismesse, rilasciare autorizzazioni, verificarne la validità, progettare interventi di riqualificazione per i siti dismessi, avviare attività di ricerca ecc.».
Barresi: «Voglio ricordare un mio vecchio intervento in consiglio comunale nel quale feci notare che alcuni lavori non venivano portati a termine da alcuni assessori per assenza di trasparenza. Il sindaco mi disse che la mia visione era sbagliata ma io vorrei adesso far notare a lui e all’assessore Lignola che dei nostri provvedimenti (della terza commissione) non sono andati a buon fine perché sono rimasti fermi».
F. Laurora: «Ho avuto notizie e lamentele da parte di cittadini che frequentano la costa Nord in merito alla presenza di strutture abbandonate che hanno dei tetti in amianto. Sarebbe opportuno che i proprietari vengano sollecitati a rispettare la legge».
Tolomeo: «Vorrei ricordare a tutti che la città continua ad essere scenario di povertà. So che l’amministrazione fa di tutto ma anche questa volta abbiamo avuto la dimostrazione che gli sforzi non bastano. Ricordo che la povertà è una piaga sociale che ci deve impegnare tutti, concretamente. Lancio un forte invito affinché mai più Trani debba piangere un’altra vittima della povertà».
Avantario punta ancora l'attenzione sul problema sicurezza ma anche su quello dei rifiuti.
Cinquepalmi: «È di qualche giorno fa la notizia che i familiari delle persone che si trovano in centri diurni non avranno alcuna contribuzione dalla Regione. Il Comune deve utilizzare l'avanzo di amministrazione per quel servizio. La decisione della Regione è devastante ma il Comune deve farsi carico di questo servizio. C'è disponibilità di fondi, avendo impegnato 600mila euro per questo. L'Ente ha interrotto un servizio del Piano sociale di zona. Le famiglie dei disabili hanno intenzione di far valere i loro diritti anche giuridicamente. Gli sfortunati cittadini disabili tranesi non meritano questo trattamento. Mi rivolgo al sindaco e all'assessore Di Gregorio per quanto riguarda la discarica, chiedendo a verificare alcune circostanze in merito alla gara per la copertura dei lotti».
Tomasicchio: «Continuano le illegittimità che riguardano questa amministrazione che io ho già denunciato, come per esempio le transazioni stipulate dall’amministrazione e altri atti illegittimi, pensiamo alla gara d’appalto per la gestione dello stadio comunale, che è totalmente fuorilegge: fate a vostre spese il rifacimento del manto erboso e poi fate la gara, senza badare al fatto che l’utile di impresa per l’aggiudicatario è rappresentato solo dall’uso dell’immobile. Nel caso della nomina del presidente Amet, non è stato rispettato l’iter: il consiglio comunale deve dare gli indirizzi all’amministrazione perché si possa procedere alle nomine nelle partecipate e successivamente, leggendo anche i curriculum, si può procedere alle nomine. Non è immaginabile che si sostituisca il presidente dell’Amet e non quello della Stp o dell’Amiu, che hanno ben altro da farsi perdonare. Altra annotazione, andava rimosso l’amministratore delegato prima ancora del presidente. Ultima annotazione: io starò con gli occhi aperti. Se per caso il legale vittorioso in primo grado che ha difeso l’Amet in una nota vicenda giudiziaria non sarà riconfermato, saranno dolori».
Corrado: «Il vero problema dell’Amet continuano ad essere i dipendenti, che aspettano solo il 27 del mese per riscuotere, fermo restando gli errori che la politica in questi anni ha fatto. Il vero problema è un’azienda che continua a non funzionare. Da tempo però continuiamo a chiedere quale sia il futuro dell’azienda. Sollecito l’amministrazione su quello che è accaduto venerdì: non entro nel merito delle questioni politiche ma chiedo al presidente che i capigruppo siano più rispettosi. Non possiamo sapere da un comunicato stampa che la seduta non si terrà. Andrebbero fatte telefonate istituzionali». Ferrante ha risposto dicendo di «non essere tenuto a fare telefonate istituzionali».
De Laurentis: «Bisognerà fare una valutazione sulla gestione di Amet energia e voglio approfittare, visto che c’è stata la giornata contro la violenza sulle donne, ricordando quello che è accaduto domenica scorsa, quando la squadra femminile di calcio ha trovato lo stadio chiuso. Voglio ricordare che la squadra femminile ha la stessa dignità di giocare, visto che milita in serie B, di quella maschile: rovinano il prato sia i tacchetti delle donne che degli uomini. Mi hanno preoccupato i commenti sessisti sui siti internet, e non vorrei che da parte dell’amministrazione ci sia questo atteggiamento di disparità».
Antonio Florio (Cor) ha chiesto lumi a seguito del trasferimento del reparto di rianimazione a Bisceglie e sulle sale operatorie: «Le sale sono ancora a Trani solo perché una mattina, mentre tentavano di portarle via dall'ospedale, intervenimmo il sottoscritto ed altri consiglieri comunali, bloccando un trasferimento che stava avvenendo sulla base di un ordine orale. Adesso chiediamo che il buon direttore generale ci illustri quello che realmente sta avvenendo, perché nessuno qui vuole sentirsi preso in giro».

