«La scuola non si tocca»: questa la formula utilizzata oggi in occasione della tradizionale “Marcia della pace” organizzata da diverse associazioni ("Xiao Yan", "Il colore degli anni", "Age", e tante altre) e partita da Palazzo di città per estendersi alle vie cittadine.
Vi hanno partecipato centinaia di bambine e bambini, frequentanti le scuole elementari “De Amicis”, “Petronelli”, “Cezza”, “Papa Giovanni XXIII”, “D’Annunzio” e le medie “Bovio-Rocca-Palumbo” e “Baldassarre”.
A prendere per prima la parola, la preside del II circolo didattico “Petronelli” di Trani, Giuseppina Tota, che ha ricordato gli atti vandalici dei quali la scuola “Cezza”, appartenente proprio al secondo circolo, è stata oggetto: «Quest’anno la marcia ha un colore particolare perché allo slogan “Coltiva il tuo diritto” si è aggiunto “La scuola non si tocca”. Purtroppo alcune scuole di Trani sono state “attenzionate” da atti vandalici, per cui ancora una volta ribadiamo, insieme ai bambini, ma ricordando che la responsabilità è degli adulti, che la scuola non si tocca e che è nostro dovere dare gli strumenti perché questo diritto di avere una scuola sicura possa realizzarsi».
Il dirigente scolastico della “Baldassarre”, Gabriella Catacchio, ha ricordato l’importanza dell’educazione alla legalità e al senso civico, affinché «questo fenomeno venga sradicato». La scuola media di piazza Dante infatti è stata diverse volte oggetto di furti e atti vandalici. Il preside della “Papa Giovanni XXIII” Michele Maggialetti ha detto: «Siamo vicini al bambini e alle bambine».
Il sindaco Amedeo Bottaro, non ha ricordato ciò che è accaduto ma ha voluto «parlare di cose positive, come la vostra presenza – ha detto, rivolgendosi ai bambini – nonostante il freddo. Vi chiedo di marciare per il vostro diritto a vivere in scuole che stiamo cercando di rendere sempre più accoglienti. Qualcuno sta cercando di metterci i bastoni tra le ruote ma noi non ci arrendiamo e difendiamo il vostro futuro».
Federica G. Porcelli






