La situazione di crisi nazionale e in particolare anche dei Comuni non consente ritardi per attività prettamente burocratici e organizzativi. In particolare, l’amministrazione comunale di Trani risulta poco organizzata ed efficiente anche nella efficienza nei dovuti adempimenti, pensalizzando imprese e cittadini tranesi.
Fa specie per il comparto agricolo e in particolare agli agricoltori, che, in considerazione dei finanziamenti della Comunità europea e regionale, non si siano tirati fuori dai cassetti degli uffici progetti preliminari per il riuso delle acque reflue in agricoltura, presentati a costo zero dei Consorzi di bonifica, che avrebbe nei tempi brevi risolto l’annoso problema dell’irrigazione dei campi. E come non parlare dell’ufficio Ragioneria, dove un Dirigente venuto da Bisceglie si presenta in Comune due giorni la settimana. Assurdità che complica gravemente l’efficienza d’un ufficio decisivo all’evasione degli atti.
Si ritiene che il sindaco Bottaro non possa far finta di nulla su situazioni che sono al limite di una indecenza su una città che reclama servizi al cittadino.
Dino Salvato, segretario generale regionale della Filbi (Federazione italiana lavoratori bonifica e irrigazione) Uil
