La necessità di reperire strutture di accoglienza per migranti nella provincia di Barletta-Andria-Trani è crescente nella misura in cui si stanno moltiplicando gli avvisi pubblici dalla Prefettura per l'acquisizione di manifestazioni di interesse volte alla stipula di convenzioni con più soggetti economici.
L'ultima «chiamata» è per il periodo che va dal 10 al 31 dicembre, per assicurare i servizi di accoglienza a cittadini stranieri richiedenti asilo nella Bat. Peraltro, l'11 ottobre scorso il Ministero dell'Interno aveva rilasciato una nota sulle regole per l'avvio di un sistema di ripartizione graduale e sostenibile dei richiedenti asilo e rifugiati sul territorio nazionale, attraverso il cosiddetto Sprar.
Considerato che nell'ambito della procedura di gara che fa riferimento a un avviso pubblico del 16 agosto, e relativa negoziata del 29 settembre, nonché all'avviso pubblico del 14 ottobre scorso, per l'acquisizione di manifestazioni di interesse, i posti messi a disposizione dai partecipanti sono inferiori a quelli necessari.
Pertanto, il prefetto, Clara Minerva, ha ritenuto di provvedere al reperimento di ulteriori posti e, tenuto conto delle continue richieste di disponibilità che provengono dal Ministero dell'Interno e della Prefettura di Bari, e della relativa, urgente esigenza di una più idonea ed equilibrata distribuzione degli ospiti nelle strutture di accoglienza del territorio provinciale, ha aperto una nuova procedura ad evidenza pubblica, prevedendo il rilascio delle manifestazioni di interesse entro le ore 12 del prossimo 5 dicembre.
L'importo del corrispettivo è di 35 euro pro capite al giorno, i posti devono essere non inferiore a 10 e non superiori a 100. Allo stato, il numero massimo di ospiti previsti in ciascun comune è il seguente: Barletta, 283; Trani, 168; Trinitapoli 43; Margherita di Savoia 37. Gli altri comuni hanno già raggiunto il limite massimo di richiedenti asilo ospitati.
Intanto, come riferito ieri, da mercoledì scorso altri venti migranti richiedenti asilo sono in città. Sale così a 66 il numero complessivo e, alla luce die dati riferiti prima, a Trani potrebbero arrivarne altri cento, per la precisione 102.

