Portare in scena uno spettacolo di William Shakespeare, forse il più grande autore teatrale di tutti i tempi, in un cinema Impero finalmente pieno, con l’emozione che quasi fa perdere la voce, non è per niente facile. Eppure lo hanno fatto magistralmente, dopo ore e ore di duro lavoro, ma aiutati da un talento naturale, che tutto può, gli attori della “Compagnia dei teatranti” di Bisceglie: il regista Enzo Matichecchia, insieme a Luigi La Forgia, Enzo Ciani, Isabella Bottalico, Francesco Di Tondo, Luigi Di Leo, Vincenzo Raguseo, Mimmo Milillo, Daniela Rubini, Andrea d’Amore, Lella Mastrapasqua, Noemi Mazzola.
Unendosi alla ricorrenza dei quattrocento anni dalla morte di Shakespeare, la compagnia ha voluto concludere alla grande, con “Molto rumore per nulla”, in prima nazionale, la rassegna di teatro amatoriale “Scene in … comune”, che è consistita in cinque spettacoli, tutti di alto livello, e che ha avuto seguito di pubblico soprattutto in occasione dello spettacolo finale.
Come ogni spettacolo teatrale di alta fattura, anche “Molto rumore per nulla” investe lo spettatore di diverse emozioni: da un lato l’intreccio amoroso tra Claudio ed Ero e le vicende che si susseguono, insieme alla schermaglia tra Benedetto e Beatrice; dall’altro la componente drammatica con la presenza del “cattivo”, don Juan, fratello bastardo di don Pedro, con il suo braccio destro Borraccio. Tra episodi malvagi e l’amore che cerca di trionfare, anche le canzoni, in inglese, a cura della voce splendida di una delle attrici, Mazzola, e una canzone di Matichecchia, anch’essa nella lingua originale di Shakespeare, oltre che alcuni momenti nei quali imperversa in sala la risata. I costumi dell’epoca sfoggiati dagli attori sono stati tutti cuciti a mano.
«Sarebbe bello vedere il teatro sempre pieno come stasera – ha detto Matichecchia, nel finale – perché una città senza teatro è una città senza anima».
Anche in questa occasione, il pubblico ha potuto assaporare dei prodotti a chilometro zero, come i taralli della cooperativa “Isola sociale” e l’olio del frantoio Galantino.
A tutti gli appuntamenti sono mancati rappresentanti dell’amministrazione, ma non noi di Radio Bombo – Il giornale di Trani, che abbiamo seguito con passione, anche quest’anno, questa rassegna molto intensa, che non ha ricevuto alcun fondo da Enti pubblici.
La rassegna però potrebbe non tenersi più a Trani, nella quale i cittadini non hanno una cultura “teatrale” radicata e nel quale c’è stata poca risposta di pubblico. Questo non importa a chi c’è stato, che ha potuto conoscere il vero talento di attori che, nonostante non siano professionisti, si sono impegnati a costruire degli spettacoli meravigliosi per il pubblico. Ed il grande finale è stato servito.
Federica G. Porcelli













