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Grazia Verasani, incantata dalla città, “si confessa”: «Mi piacerebbe vivere a Trani». E racconta il suo libro “Lettera a Dina”

È rimasta incantata da Trani, Grazia Verasani, ospite della libreria “Luna di sabbia” per l’ultimo appuntamento dell’anno di “Scrittori nel tempo”, e lo ha detto nel corso dell’incontro di presentazione della sua ultima fatica letteraria, “Lettera a Dina”: «Mi piacerebbe vivere qui almeno per un po’. Cibo buono a pochi euro, freddo sano, il mare, la cattedrale, il museo della macchine per scrivere. Mi sono innamorata».

E pensare che invece molti di noi vorrebbero vivere nella sua città, Bologna, sentimentale, passionale, un po' rivoluzionaria, «che però adesso è molto cambiata, si è omologata. Per un lungo periodo è stata diversa, adesso subisce l'andazzo di questo paese bloccato», ha detto la scrittrice che durante la presentazione, condotta dal curatore della rassegna, Vito Santoro, ha raccontato di un libro sofferto, molto autobiografico e “musicale”. Difatti «nascendo come musicista, il mio approccio è musicale. Devo seguire le parole come fossero note. Il libro parla molto di me stessa, per questo è stato difficile da scrivere, ma scrivere una storia, come insegna Natalia Ginzburg, significa rendere l'essenza di una esperienza quindi toccare gli altri» ha raccontato Verasani, una donna apparsa subito molto umile e colta.

“Lettera a Dina” ha l’andamento di un giallo, e d’altronde Verasani è una delle pioniere italiane del noir al femminile, con i suoi romanzi che hanno come protagonista l’investigatrice privata Giorgia Cantini. «Mi sarebbe piaciuto – confessa – essere una apripista per altre scrittrici italiane, ma purtroppo in un Paese maschilista come il nostro non è andata così». Il romanzo racconta un’amicizia e in generale un sentimento, che è quello che hanno vissuto molti ragazzi che sono stati giovani «anche un po’ disperati» nella Bologna degli anni ’70, di rivoluzione, quella rivoluzione che, scrisse Pasolini, «in fondo è solo un sentimento». «Quelli erano anni ideologizzati, ormai sono finiti», ha detto la scrittrice nel corso dell’incontro con Vito Santoro e con gli astanti.

“Scrittori nel tempo” ha dunque terminato i suoi incontri svolti nel corso di questo 2016 con un altro grande romanzo, e ci dà appuntamento all’anno prossimo: mercoledì 11 gennaio, Giorgio Vasta presenterà “Absolutely nothing. Storie e sparizioni nei deserti americani”.

Federica G. Porcelli


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