Il girone di andata della prima fase del campionato di serie D maschile, girone A, è già andato in archivio con 8 punti conquistati in 9 partite. Questo è il bilancio della Fortitudo Trani, che può dirsi complessivamente positivo nella misura in cui si tratta di una neopromossa piena di tanti giovani e con Stefano Di Lauro unico giocatore con anni di esperienza in campionati superiori. Senza stranieri e soprattutto, con poche disponibilità economiche da mettere sul parquet, la squadra biancoazzurra compensa con organizzazione di gioco e personalità il gap tecnico rispetto ad altre compagini.
E questa è stata la chiave per battere facilmente domenica scorsa, al PalaAssi, il Cus Bari per 80-54, in una partita preparata in un certo modo ma giocata in un altro. Infatti, mentre da una parte Bari faceva a meno di Morena, per problemi fisici, dall'altra Trani doveva rinunciare a Mennuni, a causa di un improvviso lutto familiare. «Per questo motivo - spiega l'allenatore, Valerio Corvino -, nel primo tempo abbiamo faticato avendo dovuto impostare una partita diversa da come l'avevamo preparata. Nel secondo, però, ci siamo distesi e abbiamo vinto meritatamente».
Quanto al bilancio della prima fase del campionato, l'allenatore si dice soddisfatto, ma anche conscio del fatto che «abbiamo fatto ancora poco rispetto all'obiettivo che ci siamo prefissi, vado a dire arrivare almeno quinti per disputare la pool promozione nella seconda fase della stagione. Molte sono le pretendenti, almeno cinque squadre, e noi - conclude il coach - dobbiamo farci trovare pronti e cercare di vincere, soprattutto, i confronti diretti».

