Costretta ad accompagnare i propri due figli a scuola con l’automobile, nonostante paghi regolarmente due abbonamenti mensili. È accaduto stamattina a una donna che ci ha segnalato l’episodio. I due fratelli, entrambi frequentanti l’istituto scientifico “Vecchi” di Trani, attendevano la circolare alla fermata dell’autobus ma il mezzo per il servizio di trasporto scolastico, già oltremodo pieno, non si è fermato a far salire a bordo i due fratelli e diversi altri ragazzi. Successivamente, anche un secondo mezzo non ha fatto sosta. Alla richiesta di spiegazioni degli studenti, il conducente avrebbe detto: «Passerà un’altra circolare». Che, però sarebbe passata troppo tardi.
La madre ha dunque telefonato al numero utenze dell’Amet chiedendo di parlare con un responsabile, che avrebbe riferito che proprio stamattina si è rotto un mezzo già in deposito e che aveva dato disposizioni di utilizzare per il trasporto scolastico un mezzo della linea pubblica. Ma quelle linee sarebbero passate alle otto, cioè all’orario nel quale i ragazzi sarebbero dovuti già essere a scuola. La risposta dell’uomo è stata: «Non succede niente se fanno 5, 10 minuti di ritardo». Invece, i ragazzi devono arrivare a scuola puntuali, non solo perché lo richiedono le buone maniere, ma anche perché secondo la disciplina scolastica se gli studenti non sono presenti in aula entro un certo orario, sono costretti ad entrare alla seconda ora.
Che un guasto ai mezzi, soprattutto quando sono di non recente immatricolazione, possa capitare, è fisiologico. Ma che spesso, come ci dice la donna, i ragazzi che pagano regolarmente siano costretti a restare a piedi, a vantaggio di chi, magari, non paga, non lo è. Infatti, sembra che quando il controllore sia salito, in passato, molti ragazzi siano stati costretti a scendere dal mezzo in quanto non muniti di regolare biglietto o abbonamento.
Successivamente a quanto scritto, una studentessa ci ha fatto notare che spesso sono i ragazzi stessi che preferiscono non salire sulla circolare aspettandone una meno "piena", cosa che però accade difficilmente in quanto pochi mezzi devono fare giri molto lunghi anche in zone periferiche. Ad ogni modo, le due segnalazioni riguardano due fermate diverse. Non solo, la ragazza ci ha segnalato che, se stamattina l'autista non fosse stato avvisato dai ragazzi stessi dell'orario anticipato di uscita scolastica, si sarebbe recato con il mezzo presso la scuola in un orario sbagliato.
