Una strada da sempre senza volto e, da qualche tempo, sempre più simile ad una gran discarica a cielo aperto. È via di Villa Friuli, già 74ma strada a denominarsi, compresa fra la Strada provinciale per Corato e via Giuseppe Palmieri, già 69ma strada a denominarsi.
Ceduta ufficialmente al Comune di Trani nel 2006, su quella strada sono sempre mancate le opere di urbanizzazione: non ci sono le reti dei servizi, non esistono l'illuminazione e, soprattutto, l'asfalto. Vi si affacciano tre abitazioni di altrettanti nuclei familiari, di cui due residenti e uno non residente. La villa di un residente ha 'ingresso proprio su quella strada e, quindi, il cittadino in questione è costretto a percorrerne almeno un tratto, se non tutta, operando un autentico slalom fra rifiuti ingombranti e ostacoli di vario tipo.
L'intera sede stradale è ormai piena di voragini e, ultimamente si è ulteriormente dissestata dopo l'abbandono di una gran quantità di malta rossa, probabilmente non utilizzata e smaltita illecitamente da imprese esecutrici di scavi e successivi ripristini stradali: la malta si è consolidata e ha creato solchi che non si potranno livellare. A bordo strada, poi si trova ormai di tutto fra residui di potature armadi, casse, letti pieghevoli e molto altro ancora. Vi sono anche molte buste della spazzatura, e questo fa ritenere che si utilizzi quel luogo per conferire rifiuti trasportati in auto da altri comuni, classica furbata di chi non vuole fare la differenziata nella propria città.
Recentemente vi è stato un sopraluogo di alcuni assessori comunali e responsabili di Amiu, ma quella strada non rientra nel contratto di servizio tra Comune e azienda e, pertanto, non è ancora possibile rimuovere i rifiuti ingombranti che vi si trovano. Soprattutto, appare ancora utopico asfaltarla: l'Ufficio tecnico, negli anni scorsi aveva valutato di non procedere e, adesso che si vorrebbe farlo, mancano i soldi.
All'intersezione fra via di Villa Friuli e via Palmieri vi è anche l'ingresso di un ex circolo sportivo, ora rilevato da un privato. Probabilmente, sulla base della destinazione che vorrà darvi, potrebbe esservi una decisiva svolta verso un intervento che, ormai, appare del tutto improcrastinabile. Di certo, ed è un autentico paradosso, mentre nel centro abitato si fanno battaglie per allargare strettoie, qui si combatte contro i mulini a vento per una strada nata larga, ma anche morta.












