L’area portuale della nostra città al momento non vive una delle sue condizioni migliori, e per questo la giunta comunale di Trani (alla riunione erano assenti Capone, Di Lernia, Di Gifico, Lignola) ha deciso che la rifunzionalizzerà, potenziandola e facendola diventare più moderna.
Il Comune di Trani, infatti, presenterà un proprio progetto, che sarà messo a punto per la parte preprogettuale dal dirigente della prima area Caterina Navach e per la parte progettuale tecnica dal dirigente della quarta area, Vincenzo Turturro, al fine di reperire parte dei fondi messi a disposizione dal Programma operativo regionale della Puglia 2014-2020 (7.120.958.992 euro) per l’asse settimo “Sistemi di trasporto e infrastrutture di rete” e nello specifico per l’azione “Interventi per la competitività del sistema portuale e interportuale”.
Questa azione ha come obiettivo quello di innalzare le capacità operative dei porti pugliesi di rilievo regionale che dimostrino significative potenzialità di crescita nei seguenti settori: commerciale, della pesca, della diportistica, del rimessaggio e della manutenzione delle imbarcazioni.
Questo intervento permetterebbe eventualmente al Comune di Trani di realizzare intervento di potenziamento e rifunzionalizzazione delle dotazioni infrastrutturali portuali con dragaggio dei fondali, potenziamento delle infrastrutture di accesso ai porti e, perché no, dedicate alla mobilità sostenibile.
Nella delibera si legge che l’Ente ha adottato questa disposizione dopo aver verificato che la nostra area portuale ha una precaria situazione di sicurezza relativa alla consistenza delle banchine, che necessitano di interventi urgenti; alle buche e ai cedimenti della pavimentazione, che peraltro rappresenta un pericolo per i passanti in quanto disconnessa; alla situazione deficitaria degli ormeggi.
La volontà di rilanciare il nostro porto naturale era stata già manifestata da parte dell’amministrazione comunale con il protocollo d’intesa per la promozione dei porti turistici di Puglia, firmato dai sindaci di Trani, Otranto, Ostuni e Gallipoli.
Speriamo che tutto ciò non resti una firma su una carta, ma un vero, prioritario obiettivo per rilanciare uno dei porti più belli e invidiati d’Italia.
Federica G. Porcelli


