La pericolosità dell'incrocio semaforico tra via Sant'Annibale Maria di Francia, via primo Capirro, strada provinciale per Corato e via Duchessa D'Andria si è confermata in pieno con l'ultimo incidente stradale, avvenuto ieri mattina.
Quell'incrocio, già nel recente passato, era stato oggetto di un altro incidente stradale nel quale, a dispetto delle conseguenze fisiche quasi inapprezzabili a carico dei protagonisti, un palo del semaforo fu abbattuto da una delle vetture coinvolte.
Alla base del crescente numero di sinistri che si verificano in quel luogo, oltre l'imprudenza alla guida, vi sono soprattutto due cause: la prima, l'impianto photored, posto sul marciapiede che insiste sul suolo provinciale, disattivato perché il Comune di Trani non ha tuttora i permessi da parte della Provincia di Barletta-Andria-Trani. Gli automobilisti questo ormai lo sanno, e tendono non rispettare più, in molte occasioni, il segnale di semaforo rosso perché sanno di non essere colti in infrazione e conseguente sanzione.
Un altro problema è dato dalla presenza, subito dopo l'attraversamento dell'incrocio, della pista ciclabile, l'inizio del cui cordolo rappresenta un restringimento oggettivo e pericoloso della carreggiata che pone a rischio la circolazione sia dei veicoli che svoltano a destra, da via primo Capirro, sia degli stessi che provengono dalla strada provinciale e, all'improvviso, devono leggermente deviare a sinistra per non finire sul rialzo in cemento.
Il cordolo, peraltro, spesso non è segnalato in quanto l'incidente precedente ha determinato l'abbattimento del palo verticale di segnalazione con banda gialla.




