L'ultima produzione di olio d'oliva nel nostro territorio è stata caratterizzata da una brusca riduzione della quantità, tra il 40 e 50 per cento, rispetto all'anno precedente, ma si è registrato un innalzamento della qualità: l'olio di quest'anno è decisamente più buono. Le conseguenze si riflettono, sebbene in maniera limitata, sul prezzo del prodotto, che è inevitabilmente aumentato.
Ciononostante, l'olio extravergine d'oliva prodotto nella provincia di Barletta-Andria-Trani affascina migliaia di consumatori e, soprattutto, tantissimi visitatori che, anche ieri, non sono mancati all'appuntamento con «Frantoi aperti», la tradizionale manifestazione di fine anno organizzata dal consorzio Strade dell'olio, e che a Trani, per la prima volta, ha visto interessati due frantoi.
Il primo è «Oro di Trani» che rappresenta ormai un "must" nella kermesse con le sue dieci partecipazioni consecutive. Il secondo, nuovo entrato, è «Frantoio Schinosa», che da questo momento in poi sarà un altro punto di riferimento fisso della manifestazione, giacché lo scorso anno fu inaugurato il 17 dicembre e, quindi, non avrebbe mai potuto fare in tempo a rientrare nel programma.
Nel capannone di Oro di Trani, ieri, i macchinari erano fermi perché le olive sono completamente terminate. Schinosa, grazie alla sua vasta area, ha ancora materia prima da lavorare, ma anche lì siamo quasi agli sgoccioli.
Ciononostante, non sono mancate degustazioni e tanti altri motivi di interesse. Per esempio, da Oro di Trani, vi era la disponibilità altri prodotti realizzati con il loro olio, compresi panettone e pandoro, oltre a a veri e propri «massaggi all'olio» su lettino ed un gruppo musicale con interessanti performance dal vivo.
A Schinosa, invece, si è potuta apprezzare la nuova disposizione dei macchinari esterni, il sempre più pregevole salone interno e, soprattutto, è stato piacevole fare un giro tra ulivi, fattoria e calessini, il tutto sotto uno splendido sole.
La cultura dell'olio è anche questa: entrare in contatto con la natura, ed i suoi prodotti, valorizzandoli al meglio a beneficio della conoscenza di tutti. Non è un caso che, entrambi i frantoi, realizzino moltissime visite guidate per le scuole durante l'anno ed ospitino carovane di turisti, soprattutto stranieri. Anche perché è proprio l'estero il bacino con il quale si lavora di più e si ottengono le maggiori soddisfazioni.









