Stante la missiva del sindaco Bottaro inviata a tutti i consiglieri di minoranza che invitava gli stessi ad indicare un nome per la costituenda commissione urbanistica comunale, come consigliere del Movimento 5 Stelle avevamo mandato al sindaco stesso una pec con la quale chiedevamo un incontro, alla sua presenza, tra tutti i membri dell'opposizione per poter affrontare la questione nomine in maniera giusta, coerente e condivisa. Abbiamo in sostanza chiesto trasparenza. Di tutta risposta il sindaco che fa? Nomina proprio chi gli ha chiesto chiarezza tentando, a nostro avviso, di tacitare la nostra volontà di trasparenza, che per noi vale sempre, a maggior ragione quando ci riguarda.
Nella stessa riunione che invitavamo a convocare avremmo voluto chiedergli contezza di tutte le nomine che stava per fare, da quelle tecniche a quelle consiliari, di minoranza come di maggioranza. E se per la maggioranza il sindaco intende prestarsi al meccanismo della spartizione delle poltrone degno della Prima Repubblica, da questa parte non trova invece alcuna sponda. Tutt'altro. Non abbiamo bisogno di poltrone per sentirci vivi. Non deve passare inosservata la modalità con cui si procede ad una nomina non richiesta: appresa dagli organi di stampa, senza comunicarlo ufficialmente attraverso i canali istituzionali prima alla diretta interessata e senza ascoltare il suo parere.
E allora, in controtendenza alla moda tranese di decidere tutto verbalmente, senza che rimanga traccia, alle spalle degli altri e nelle segrete stanze, la nostra risposta sarà comunicata via pec al diretto interessato e resa pubblica ai cittadini.
Notiamo che l'asticella si è alzata, che il sindaco diventa sempre più arrogante e sempre più torbido, evidentemente mal consigliato dal cerchio magico di cui si attornia. Da oggi la nostra battaglia per la trasparenza si fa ancora più aspra.
Antonella Papagni - Luisa Di Lernia
Portavoce Movimento 5 stelle nel Consiglio comunale di Trani

